Somministrazione sottocutanea di insulina nell’adulto e linee guida per ottimizzarne la sicurezza

somministrazione sottocutanea di insulina nell’adulto
somministrazione sottocutanea di insulina nell’adulto

Le buone pratiche infermieristiche: Linee guida per ottimizzare la sicurezza della somministrazione sottocutanea di insulina nell’adulto

Nonostante la terapia insulinica sottocutanea sia fondamentale nel trattamento dell’iperglicemia, occorre ricordare che l’insulina è un farmaco ad alto rischio che può essere associato a danni significativi per il paziente quando utilizzata in modo errato.

Molti studi nel corso degli anni hanno evidenziato che l’insulina più di altri farmaci è associata ad errori di terapia e, rispetto al totale degli errori di terapia che hanno causato danno, il 16% coinvolge questo farmaco.

I principali rischi associati all’utilizzo dell’insulina sottocutanea negli adulti risultano essere:

  • Rischi associati alla prescrizione (utilizzo di “sliding scale” per il dosaggio, variabile o assente “standard order set”)

  • Rischi associati alla dispensazione (insuline sottocutanee ad azione media o lenta non dispensate nella forma più pronta all’uso per i pazienti ricoverati)

  • Rischi associati alla preparazione e somministrazione (errori di dosaggio dovuti alla confusione tra la concentrazione di insulina e l’utilizzo di siringhe con scale diverse, scarso coordinamento dell’insulina con i pasti e il monitoraggio della glicemia, mancanza di protocolli per la somministrazione di insulina, mancanza di valutazione del rischio di ipoglicemia nei pazienti)

  • Rischi associati all’utilizzo di penne e flaconi (per lo più uso sbagliato)

  • Rischi associati al monitoraggio del paziente in trattamento con insulina sottocute (mancata comunicazione dei valori di glicemia del paziente)

  • Rischi associati alla educazione del paziente in trattamento con insulina sottocute (paziente non coinvolto nel suo piano di cura e nella gestione della sua terapia).

Per ridurre l’impatto di tali rischi l’ISMP (Institute for Safe Medication practice) ha reso disponibili delle linee guida per implementare pratiche sicure nella gestione dell’insulina sottocutanea per pazienti adulti.

Linee guida per la sicurezza nella gestione dell’insulina

Le linee guida riguardano 4 fondamentali processi:

  1. Prescrizione di insulina sottocutanea

  2. Ruolo della farmacia nella gestione e dispensazione dell’insulina sottocutanea

  3. Somministrazione e monitoraggio dell’insulina sottocutanea

  4. Sicurezza nella “transition of care” dei pazienti in trattamento con insulina sottocutanea

Prescrizione di insulina sottocutanea

  • Un endocrinologo o un professionista sanitario formato (medico, infermiere o farmacista) dovrebbe essere chiamato in consulenza per quei pazienti che hanno episodi di iper o ipoglicemia non controllati

  • L’indicazione all’utilizzo dell’insulina dovrebbe essere documentato chiaramente in cartella e disponibile ai clinici durante tutte le fasi di gestione della terapia

  • L’ organizzazione dovrebbe sviluppare ed utilizzare protocolli e/o “order sets” basati sulle evidenze a supporto dell’appropriatezza delle decisioni nella gestione della terapia insulinica sottocutanea

  • L’organizzazione dovrebbe implementare politiche per guidare la cura di pazienti che utilizzano una pompa personale per la somministrazione di insulina sottocutanea. Tali politiche dovrebbero prevedere, tra l’altro, consulenza di un endocrinologo o di un professionista sanitario formato quando un paziente che usa pompa personale è ricoverato

  • Il prescrittore dovrebbe indicare un “target range” di glicemia in cartella clinica

  • Dovrebbe essere eliminato l’uso di “sliding scale”

  • Nella prescrizione dovrebbero essere eliminate le abbreviazioni, sigle, acronimi che favoriscono errori

  • Dovrebbero essere utilizzate strategie nella prescrizione di insuline “look alike”

  • Tutte le informazioni specifiche sulla cura del diabete del paziente dovrebbero essere registrate in una sezione definita della cartella clinica

L’infermiere

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Marilena Montalti-Cristina Fabbri, 2018, Maggioli Editore

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La Farmacia nella gestione e dispensazione dell’insulina sottocutanea

  • Dovrebbero essere rimosse dalla etichettatura (anche su sistema informatico) tutte le informazioni non necessarie che possono rendere difficoltoso rintracciare informazioni importanti come dose o concentrazione

  • Dovrebbero essere implementati processi per distinguere differenti tipi e concentrazioni di insulina dovunque sia stoccata e conservata

  • Tutte le prescrizioni di insulina dovrebbero essere verificate in quanto ad appropriatezza (da un farmacista o altro professionista formato)

  • Preferibilmente i dispositivi a penna di insulina sono dispensati alle uu.oo. per uno specifico paziente con etichettatura barcode (assicurando correlazione tra il tipo di penna e la prescrizione per il paziente) ed è assicurata una modalità per cui solo l’etichettatura del corretto paziente possa essere scansionata (correlazione tra penna e paziente)

  • L’identificativo del paziente è affisso al dispositivo penna di insulina (non nel tappo rimovibile), senza oscurare le informazioni importanti contenute sulla stessa come la finestra del dosaggio o l’etichetta del produttore

Somministrazione e monitoraggio dell’insulina sottocutanea

  • Le penne di insulina di uno specifico paziente devono essere conservate nelle unità operative in modo da prevenire un uso accidentale per più pazienti

  • L’organizzazione dovrebbe sviluppare un processo coordinato per assicurare la giusta tempistica tra rilevazione del valore di glicemia, dispensazione del pasto e somministrazione di insulina

  • La comunicazione verbale del risultato di glicemia rilevato al letto del paziente (point of care) dovrebbe essere evitata il più possibile e mai utilizzata di routine come unica fonte di informazione per determinare la dose di insulina

  • Tutte le siringhe preparate con insulina da somministrare sottocute devono essere correttamente etichettate a meno che il farmaco sia preparato al letto del paziente e immediatamente somministrato senza interruzioni nel processo

    Prima della somministrazione dell’insulina sottocutanea l’infermiere:

  • Conferma l’esistenza di appropriata indicazione

  • Valuta il valore più aggiornato di glicemia

  • Valuta nel paziente possibili sintomi di ipoglicemia

  • Informa il paziente sul suo valore più aggiornato di glicemia

  • Informa il paziente della sua dose, del nome del prodotto e dell’azione prevista dell’insulina

  • Le penne di insulina non sono mai utilizzate per più di un paziente

  • Le cartucce delle penne di insulina non devono mai essere utilizzate come fiale

  • Una scansione con barcode dovrebbe essere utilizzata per verificare che la penna di uno specifico paziente è utilizzata per somministrare la corretta insulina al giusto paziente

Sicurezza nella “transition of care” dei pazienti in trattamento con insulina sottocutanea

Per “transition of care” si intende il passaggio di cura tra setting diversi o diversi professionisti, passaggio che comporta trasferimento di informazioni e di responsabilità (N.d.A.).

  • Prima di ogni “transition of care” dovrebbe essere implementato un processo per assicurare che il paziente abbia le necessarie prescrizioni (ricetta), una scorta del farmaco, un follow-up pianificato, e istruzioni scritte sulle prescrizioni di insulina e controlli per il monitoraggio della glicemia

  • Durante i “transition of care” dovrebbero essere in atto processi per identificare se il paziente in terapia insulinica necessita di ulteriori interventi di un endocrinologo o altro professionista formato

  • I dispositivi a penna di insulina dovrebbero preferibilmente essere prescritti per i pazienti ambulatoriali per migliorare l’accuratezza del dosaggio, per promuovere il self-care e una maggiore aderenza alla terapia

  • I pazienti dimessi con terapia insulinica dovrebbero essere valutati sulla loro capacità di autogestione al domicilio in relazione a:

  • Capacità di autosomministrarsi la giusta dose utilizzando lo stesso dispositivo che useranno a domicilio (flacone e siringa, penna o pompa)

  • Come monitorare i valori di glicemia

  • Come riconoscere sintomi di ipo o iperglicemia e cosa fare se li riscontrano

  • Conoscenza dei più comuni errori in cui si può incorrere quando si è in terapia insulinica e come prevenirli

  • Importanza di un regolare follow-up col medico di base o lo specialista, e data del prossimo appuntamento

Quanto sopra riportato non ha la pretesa di essere esaustivo ma vuole essere solo un “Focus” su una tematica di estrema rilevanza.

I colleghi che fossero interessati ad approfondire possono accedere al seguente link https://www.ismp.org/ e, registrandosi, al testo completo della linea guida.

Autore: Filippo Di Carlo, Studio DMR

Iniezione sottocutanea – Procedura Infermieristica con Video

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