Svegliarsi prima può proteggerci dalla depressione

Svegliarsi prima può proteggerci dalla depressione
Svegliarsi prima può proteggerci dalla depressione

La depressione è il disturbo mentale più diffuso nel mondo. A causa della pandemia Covid-19 i casi di ansia e depressione sono aumentati soprattutto tra i giovani. Una nuova ricerca pubblicata su Jama Psychiatry dimostra che svegliarsi un’ora prima del solito può ridurre del 23% il rischio di depressione.

E’ vero che i nottambuli hanno un rischio maggiore di soffrire di depressione?

La genetica determina il cronotipo di una persona, cioè le sue abitudini nello scandire le attività quotidiane ed essere maggiormente attiva in un determinato momento della giornata, mattiniera come l’allodola o nottambula come il gufo. Sappiamo che numerose varianti genetiche, compresa quella del “gene dell’orologio”, influenzano il cronotipo e le nostre preferenze riguardo a quanto tempo dormire.

Il cronotipo influenza anche il nostro benessere mentale. Studi scientifici dimostrano che esiste un legame tra il cronotipo e l’umore: i nottambuli hanno il doppio delle probabilità di soffrire di depressione rispetto alle persone mattiniere, indipendentemente dalle ore di sonno effettivo.

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Il disturbo depressivo maggiore è il principale problema di salute mentale tra le persone di età compresa tra 15 e 44 anni e colpisce principalmente il sesso femminile. La pandemia di Covid 19 ha generato ansia e continui fattori di stress, alterato i ritmi sonno-veglia e causato disturbi del sonno in moltissime persone; il risultato è che i casi di depressione sono aumentati in maniera esponenziale.

Svegliarsi un’ora prima può ridurre il rischio di depressione: lo dice una ricerca scientifica

Un recente studio pubblicato su JAMA Psychiatry e condotto dal MIT, dalle Università di Harvard e Colorado Boulder, ci fornisce un’idea di come dormire di più e svegliarsi prima può aiutarci a salvaguardare la nostra salute mentale.

La ricerca è stata realizzata su 840.000 persone ed è la prima nel suo genere. Gli studiosi si sono posti una semplice domanda: le persone con varianti genetiche che predispongono ad essere mattinieri hanno un rischio di depressione più basso?

La risposta è stata affermativa: mettendo a confronto i dati genetici e le cartelle cliniche dei partecipanti, i ricercatori hanno scoperto che svegliarsi un’ora prima, dormendo le stesse ore, diminuisce il rischio di soffrire di disturbi depressivi.

Se una persona che è solita andare a letto all’una cambia le sue abitudini e anticipa l’orario a mezzanotte, dormendo lo stesso numero di ore, riduce il rischio di depressione maggiore del 23%; e lo abbassa ancora di più, circa del 40%, se va a letto alle ore 23:00.

Come si spiega questo effetto? Può essere perché chi va a dormire prima si alza prima ed è più esposto alla luce del giorno: questo produce una serie di modificazioni ormonali che possono influenzare positivamente l’umore , come afferma la ricercatrice Celine Vetter.

Secondo Iyas Daghlas, l’autore principale dello studio, in una società come la nostra, progettata per le persone mattiniere, i nottambuli possono sentirsi disallineati dall’ “orologio sociale”, con effetti negativi sul tono dell’umore.

In base ai risultati di questa interessante ricerca, anticipare l’orario del risveglio può essere un valido aiuto per il nostro benessere psichico, in particolare se siamo “gufi”, con l’abitudine di addormentarci tardi la sera e, di conseguenza, svegliarci tardi al mattino.  Resta ancora da chiarire se le persone “allodole”, che hanno un cronotipo mattiniero, possano trarre un vantaggio dall’alzarsi prima del solito.

Autore: Serena Frassini

Fonte scientifica:

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Credit Foto di Free-Photos da Pixabay

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Infermiera con Incarico di Funzione, responsabile di ricerca e pratica evidence-based. Docente di metodologia della ricerca e guida di laboratorio per il CdL in Infermieristica. Pubblicazioni su riviste scientifiche. Alimenta costantemente la propria curiosità, trigger per l’innovazione e la motivazione.

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