Ultime follie no vax: dita nel naso dei positivi e Covid party

Le follie no vax, purtroppo, continuano senza sosta e sono così assurde che alcune sembrano vere e proprie barzellette. Il problema, però, è che non fanno ridere. Ma indignare.

Segnalazioni preoccupanti

L’ultima, riportata da Il Gazzettino, è stata confermata dal presidente di Federfarma Roberto Grubissa: “Ho ricevuto segnalazioni preoccupati dal Feltrino. Un infermiere mi ha raccontato che un paziente gli avrebbe confidato di aver infilato le dita nel naso di un positivo e poi nel proprio. Mi ha chiesto come comportarsi”.

Avete capito bene: per ottenere il Green Pass senza vaccinarsi, la nuova frontiera degli antivaccinisti prevederebbe la ricerca di nasi positivi al Sars-Cov2 (e magari accondiscendenti) dove inzuppare le proprie falangi prima di ficcarsele nel proprio.

Obiettivo primario: contagiarsi

L’obiettivo è quello di contagiarsi e forse ammalarsi, col rischio di finire in terapia intensiva (intasando i nostri ospedali) e di pagare il prezzo più alto in assoluto: morire di Covid per una scelta scellerata.

Però per molti di loro il gioco vale la candela: l’idea di non essersi vaccinati, di aver trovato un escamotage per ottenere comunque il Green Pass e soprattutto la soddisfazione di aver in qualche modo fregato il Governo, le istituzioni e i virologi… Non ha prezzo!

Cene con positivi e Covid Party

E poi ci sono le cene coi positivi, proposte qualche giorno fa da alcuni utenti Facebook, ma soprattutto… I Covid Party! Così come accadeva per il morbillo (mamme no vax organizzavano festicciole per far contagiare i propri figli a contatto con bimbi malati), anche chi è contro la vaccinazione anti-Covid ha ben pensato di organizzare incontri col fine di contagiarsi tutti allegramente.

Basta farsi un giro su Telegram, per capirlo: gruppi che si aprono, si chiudono, che cambiano nome e che hanno il fine ultimo di mettere in contatto e far incontrare no vax con persone positive al virus. Sul gruppo “Casual Coronavirus party”, ad esempio, se ne leggono di tutti i colori.

Le chat Telegram

“Sono della provincia di Agrigento. Cerco positivo urgentemente e sono disposto a pagare scrive un genio. C’è gente che cerca positivi “con urgenza” e che è disposta a “spostarsi ovunque”, addirittura. Fortunatamente, quest’accozzaglia di menti illustri è durata poco: segnalata alla Polizia Postale e smascherata da AdnKronos (VEDI), il manipolo di pseudo-furbi si è disperso.

“Andiamo all’Asl e picchiamo gli infermieri che fanno i vaccini”

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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