Allarme in Piemonte: “La Valle d’Aosta ci ‘ruberà’ gli infermieri!”

È di questi giorni la notizia che la regione Valle d’Aosta, grazie a una indennità di attrattiva regionale (in tutto 9,3 milioni di euro), ha deciso di pagare di più i medici e gli infermieri per scongiurare la loro fuga dal territorio (VEDI).

In molti, increduli, hanno fatto i complimenti alla regione più piccola d’Italia per questa lodevole iniziativa (VEDI), ma… C’è anche chi ha espresso qualche preoccupazione.

Infermieri verso salari più alti

È il caso di Nursing Up Piemonte, pronto a dichiarare lo stato di agitazione se dalla Regione non arriveranno risposte concrete a una serie di criticità come quella della carenza di personale.

In Piemonte, infatti, mancano qualcosa come 4.000 infermieri e dal prossimo gennaio, con l’entrata in vigore del provvedimento pensato dalla Valle D’Aosta (VEDI), molti infermieri piemontesi potrebbero fuggire per avere uno stipendio più alto.

‘Tra Asl si rubano le professionalità’

La carenza di infermieri, in Piemonte, è già da tempo a un livello tale che “tra Asl diverse si arriva a ‘rubarsi’ le professionalità”, denuncia il sindacato.

E questo si verifica soprattutto se “tra un’Asl e l’altra si mettono in campo contratti a tempo determinato con durate temporali diverse. Vi sono aziende che fanno contratti a 12 mesi e aziende che stanno facendo contratti a 36 mesi. Così, le professionalità che vanno in scadenza tendono ad andare nelle aziende che garantiscono contratti più lunghi”.

Previsto un esodo verso la Val d’Aosta?

E adesso sono arrivati anche gli incentivi della Val d’Aosta che, da gennaio, rischiano di spolpare ancora di più il già poco nutrito numero di infermieri a disposizione della regione, favorendo un esodo verso chi paga di più.

Nursing Up e tutti gli infermieri in servizio in Piemonte perciò si domandano: 01 proteggendo le professionalità acquisite e formate nei reparti, facendo di tutto per rinnovare loro i contratti con offerte allettanti e adeguate alla grande preparazione che infermieri e professionisti della sanità hanno acquisito?”

‘Risposte concrete subito’

Perciò il segretario regionale Delli Carri annuncia: “Vogliamo risposte immediate. In assenza di tali risposte dichiareremo lo stato di mobilitazione di tutti gli infermieri e i professionisti della sanità della nostra regione”.

Ok l’indennità per gli infermieri valdostani, ma… Per tutti gli altri niente?

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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