Allontanamento del paziente e Responsabilità dell’Infermiere

allontanamento del paziente dalla struttura

Il verificarsi di episodi, sporadici, ma non per questo di lieve importanza, di allontanamento del paziente non autorizzato dalla struttura di riferimento, continua a rappresentare un rilevante grattacapo per gli operatori sanitari che si trovano a doverne gestire le conseguenze. Prima di analizzare i rischi e le conseguenze vediamo come il sanitario debba comportarsi in relazione a questi accadimenti e come possa evitare di incorrere in procedimenti di natura penale.

 

Presa in carico e posizione di garanzia dell’infermiere in caso di allontanamento del paziente

In primo luogo, si faccia uno specifico richiamo alla cosiddetta “presa in carico”, e conseguente “posizione di garanzia”, quest’ultima consiste in un vincolo di protezione tra chi deve garantire la tutela e il bene giuridico (l’incolumità fisica) del paziente, che lo stesso non è in grado di proteggere.

A seguito della titolarità di tale situazione giuridica (posizione di garanzia: termine giuridico che rimanda al principio secondo il quale: non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di tutelare equivale a cagionarlo, art 40 c.p), l’operatore sanitario dovrà approntare le necessarie forme di tutela volte a garantire la salvaguardia della salute del paziente, informandosi, ad esempio, sulla differenti patologie di cui il paziente è affetto o condizioni di rischio.

In altri termini, il sanitario dovrà commisurare, di volta in volta, le operazioni da porre in essere con il grado di autosufficienza e stato fisico del soggetto preso in cura, oltre che con una valutazione accurata e specifica della struttura sanitaria di riferimento. Tutto questo è espressione di quel valore costituzionalmente tutelato alla solidarietà di cui agli artt. 2 e 32 Cost.

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Le procedure disciplinari delle professioni sanitarie

Le procedure disciplinari delle professioni sanitarie

Mauro Di Fresco, 2013, Maggioli Editore

La giurisprudenza ha voluto spiegare la relazione umana e contrattuale che lega l'operatore al paziente e viceversa, coniando un nuovo termine: contatto sociale. Le professioni sanitarie consistono in attività delicate, che purtroppo, ora più frequentemente, incidono nella sfera personale del...



 

 

Il comportamento omissivo del sanitario e l’obbligo di tutelare il paziente.

Il richiamo all’articolo 40 del codice penale necessità di un ulteriore chiarificazione, ci stiamo infatti muovendo all’interno di quelli che vengono definiti come reati omissivi impropri. La norma in esame equipara la causalità attiva a quella passiva realizzando, in atri termini, una assimilazione dei concetti. Il soggetto titolare di una posizione di garanzia (l’infermiere) dovrà garantire l’integrità di un bene giuridico che il titolare (il paziente) non è in grado di proteggere.   

 

Posizione di controllo e posizione di protezione, bene conoscerli per capire cosa deve fare l’operatore sanitario.

Abbiamo visto come gli operatori sanitari che si trovino nella posizione di “prendere in carico il paziente” saranno titolari di quella situazione giuridica definita appunto “posizione di garanzia”. All’interno di questo panorama, che disegna i margini entro cui i sanitari sono obbligati a muoversi, un particolare richiamo deve essere fatto anche alla:

  • posizione di protezione, a seguito della quale si rinviene l’obbligo di tutelare il bene protetto da ogni forma di rischio che possa lederne l’integrità.
  • posizione di controllo, a seguito di tale principio spetta all’operatore neutralizzare le eventuali fonti di pericolo di per sé in grado di minacciare il bene protetto.

 

Allontanamento del paziente dal reparto: Prevedibilità e prevenibilità dell’evento avverso

Dal momento in cui il paziente è preso in carico, spetta al sanitario valutare, caso per caso, il comportamento da dover porre in essere e le varie forme di tutela da apprestare al soggetto in cura. Per ciò che concerne la responsabilità, questa è subordinata a quanto l’evento lesivo in capo al paziente possa essere stato prevenibile e prevedibile, l’analisi attenta della situazione è, come accennato già in precedenza, di fondamentale rilievo se si vuole evitare di incorrere in misure di carattere penale.

Si parla di prevedibilità in riferimento alla situazione psicofisica del paziente, prevenibilità in richiamo alla struttura e alle possibili lacune in grado di consentire l’allontanamento e conseguente danno.

Cosa fare se il paziente si allontana dal reparto?

Valutazione del paziente caso per caso

Di grande rilievo è la disamina accurata degli aspetti umani della persona che ci si appresta a prendere in cura; i casi che integrano una responsabilità in capo al sanitario sono quelli di pazienti con disturbi psichiatrici o soggetti in stato confusionale. Pazienti quindi che non sono in grado di rendersi conto di stare arrecando un pregiudizio a se stessi proprio con il loro comportamento.

Allontanamento volontario del paziente dalla struttura

Situazione  inversa si avrà nell’ipotesi di allontanamento dalla struttura di chi, senza autorizzazione, per il semplice non apprezzamento della stessa o per altre ragioni di carattere personale decide di allontanarsi. Al fine quindi di evitare di subire accuse pesantissime che vanno dalle lesioni personali all’omicidio colposo, è meglio evitare omissioni di ogni genere e apprestare un servizio consono alla natura specifica del soggetto in cura.

Martino Vitaliano Di Caudo

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Avvocato; giornalista pubblicista; copywriter. Esperto di diritto sanitario a seguito di un percorso formativo in ambito legale con il conseguimento della laurea magistrale in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Catania ed il successivo ampliamento delle conoscenze in ambito sanitario e giornalistico.

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