Cittadini! Noi infermieri faremo il massimo ma la differenza la farete voi!

Noi faremo il massimo ma cittadini abbiamo bisogno di voi!
Noi faremo il massimo ma cittadini abbiamo bisogno di voi!

Siamo infermieri, soldati semplici ai tempi del Coronavirus. Siamo la prima e la seconda linea, la trincea, il muro contro un nemico mai affrontato prima. Un nemico con cui non puoi dialogare, non c’è tregua possibile, è davanti e dietro la difesa e l’offensiva. Si aggira su tutti i fronti e ci sbeffeggia costantemente. Si nasconde tra le mani e ci tradisce al minimo errore, alla minima distrazione.

Per quanto siano apprezzate le manifestazione di affetto della cittadinanza, dell’intellighenzia e della politica, alla fine dei conti, quello di cui abbiamo veramente bisogno è tutta la vostra collaborazione. Che rispettiate quelle poche regole a voi richieste; altrimenti sarà vano il nostro lavoro, inutile il nostro sacrificio.

Abbiamo bisogno di voi!

E per quanto sia importante il nostro lavoro, il vostro comportamento lo è mille volte di più. A contare tutti gli infermieri, i medici e tutto il resto del personale sanitario saremo al massimo un milione, mentre il resto della popolazione italiana si aggira sui 62 milioni di cittadini.

È chiaro che non potremo mai farcela se anche voi non siete con noi! Per questo vi chiediamo, con il cuore in mano, di aderire alle richieste e alle raccomandazioni del Ministero della Salute e del Governo.

Come può il cittadino aiutare medici e infermieri?

Facile, seguendo le poche regole diramate dal sito del Ministero della Salute. Ad oggi, a tutti i cittadini è richiesto di aderire ai seguenti comportamenti qui riassunti.

Spostamenti:

  • uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità;
  • è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari.

Vita pubblica:

  • evitare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • in caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
    • avvertire immediatamente il medico di medicina generale  o  il pediatra di libera scelta e l’operatore di Sanità Pubblica;
    • indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della sorveglianza sanitaria;
    • e allontanarsi dagli altri conviventi;rimanere nella propria stanza con la porta chiusa  garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.

Isolamento e comportamenti raccomandati:

  • chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del DPCM 8 marzo, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta;
  • le persone per le quali la Dipartimento di prevenzione dellla Asl accerta la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario devono:
    • mantenere lo stato di isolamento per quattordici  giorni dall’ultima esposizione
    • divieto di contatti sociali
    • divieto di spostamenti e viaggi
    •  obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

Cosa altro posso fare?

  • Lavati spesso le mani con acqua e sapone o usa un gel a base alcolica
  • non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  • evita l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, soprattutto quando fai sport.
  • evita le strette di mani e gli abbracci fino a quando questa emergenza non sarà finita
  • evita contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro
  • evita luoghi affollati
  • copri bocca e naso con un fazzoletti monouso quando starnutisci o tossisci, altrimenti usa la piega del gomito
  • se hai sintomi segui le indicazioni già elencate prima.

Presentate dal Prof. Silvio Brusaferro (commissario straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità), l’infografica mostra le poche e semplici raccomandazioni da seguire e che possono salvaguardare dal contagio.

Noi faremo il massimo ma cittadini abbiamo bisogno di voi!

A chi rivolgersi?

In caso di sintomi o dubbi, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale, clicca su questo link per l’elenco completo dei numeri da chiamare.

Rimani costantemente informato

Da oggi dal nostro sito è possibile monitorare la situazione in Italia in tempo reale del COVID-19, grazie al portale messo a disposizione dal Dipartimento di Protezione Civile, in alto, cliccando il banner ad inizio pagina.

Tutte queste informazioni sono diramate dal sito del Ministero della Salute ed è bene aggiornarsi costantemente per rimanere informato su indicazioni e raccomandazioni che potrebbero cambiare di giorno, in giorno.

Qui un elenco non esaustivo dei siti in cui informarsi:

Infine aiuta a diffondere il messaggio attraverso i social

Oggi i social sono le piazze virtuali dove tutti possiamo comunicare e scambiarci informazioni, perché non usarle nel migliore dei modi?

Diffondi le grafiche del Ministero della Salute!

Grazie a tutti i cittadini!

Il rispetto di queste precauzioni aiuterà noi ad aiutare voi, impedirà che il virus si diffonda ulteriormente e che gli ospedali arrivino al collasso.

Noi siamo la trincea che non deve saltare, altrimenti le conseguenze saranno troppo gravi, la coesione della società sono minate nelle sua fondamenta e non vogliamo nemmeno pensare a cosa possa succedere. Senza farsi prendere da un inutile e immotivato panico, ma senza sottovalutare più la situazione, vi ringraziamo dal profondo del cuore per il vostro di lavoro: rispettare la vostra salute!

Perché noi, infermieri, medici, OSS e tutto il personale sanitario e non, faremo il massimo ma sarete voi a fare la differenza! Sarete voi a salvarci tutti.

Autore: Dario Tobruk (Facebook, Twitter)

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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