Come ridurre lo stress da corsia e passare agli infermieri strumenti innovativi di cui si parla ancora troppo poco

Redazione 07/12/22
Scarica PDF Stampa
Gli infermieri, e le figure sanitarie in genere, si trovano spesso ad affrontare scenari complessi e situazioni dolorose, inoltre, le condizioni organizzative non sempre risultano ottimali al fine di un servizio assistenziale soddisfacente. Tali contesti, portano il professionista ad una condizione di stress che, se protratta nel tempo, si può trasformare in sindrome di burnout.

Le conseguenze, a questo punto, si manifesteranno sia nella vita professionale che privata, portando la persona alla demotivazione e, talvolta, ad uno stato di vera e propria depressione. Inoltre, la pandemia COVID 19, ha evidenziato e contribuito all’aumento di sofferenze di carattere psicofisico tra i sanitari.

Tali considerazioni sono dimostrate da studi scientifici recenti che sottolineano appunto, come sintomi di disagio fisico e psicologico tra i professionisti sanitari siano in aumento.

I dati raccolti da un campione valutato nel 2021, composto da circa 1033 operatori sanitari, hanno mostrato che le persone con livelli elevati di ansia sono passate dal 50% al 56%, ma, dato ancora più interessante, quelle con depressione dal 27% al 41% e quelle in burnout dal 29% al 41% [1].

Per aumentare il benessere organizzativo, ed accompagnare il professionista verso una migliore qualità di vita, esiste un metodo ancora poco utilizzato e poco conosciuto in ambito sanitario: il coaching.

Di cosa si tratta?

Il Coaching è una metodologia in espansione, utilizzata per incrementare e migliorare le risorse aziendali (corporate coaching) e personali (personal o life coaching), anche se, ancora poco conosciuta in Italia.

Attraverso un processo creativo, atto a stimolare la riflessione, il metodo di coaching ispira l’individuo ed i gruppi di persone, a massimizzare ed esprimere il loro potenziale personale e professionale, riuscendo così a raggiungere obiettivi prefissati sia di carattere puramente pragmatico, sia in relazione ad un cambiamento o miglioramento comportamentale.
Micaela Iaia, personal e corporate coach - Sanitariamente Coaching Sanitario®
Micaela Iaia, personal e corporate coach – Sanitariamente Coaching Sanitario®
Micaela Iaia, dott.ssa Magistrale in Scienze Infermieristiche, personal e corporate coach, ha adattato il coaching al contesto sanitario dopo aver conseguito il Master universitario in “dinamiche relazionali e gestione del burnout”.

Nasce così il coaching sanitario con il metodo Sanitariamente Coaching Sanitario®, dedicato alle professioni e alle aziende sanitarie, private e di PA. Abbiamo posto alcune domande alla founder del metodo per capire meglio in cosa consista.

Quali sono gli obiettivi principali del progetto? – Gli obiettivi primari sono l’agevolazione della comunicazione e delle relazioni professionali, il miglioramento dell’organizzazione all’interno delle piccole e medie equipe, il potenziamento del benessere psicofisico del singolo professionista e del gruppo. Il tutto avviene attraverso una visione innovativa e l’utilizzo di nuovi strumenti combinati in modo mirato al risultato finale –.

In cosa consiste l’unicità del suo metodo? – Il metodo interseca la sfera professionale e quella personale al fine di ottimizzare la qualità di vita dei singoli individui, sia in ambito lavorativo che privato. Si basa su due pilastri portanti: la parte cognitiva focalizzata su responsabilità, consapevolezza e gestione delle emozioni, competenza importante per la prevenzione del burnout, e, una parte pratica con un concreto passaggio all’azione.

La proattività e l’esperienza diretta rappresentano la differenza principale rispetto alla formazione tradizionale. Il Coaching Profondo, parte del metodo, dona strumenti utili per vivere in armonia la vita quotidiana, inoltre, aiuta le persone ad affrontare e a superare i momenti difficili –.

Potrebbe raccontarci qualche esperienza? – Con piacere, utilizzerò nomi di fantasia. Marco è un Dirigente Medico di una Struttura Complessa, quando mi ha contattata sentiva davvero la necessità di dover fare ordine nella sua vita professionale. In quel periodo, inoltre, stava attraversando una crisi di autogoverno personale e trascurava la sua alimentazione.

L’intervento è stato focalizzato parallelamente, su tre aspetti diversi:
sfera personale conoscenza di sé – sfera personale benessere psicofisico – sfera professionale piano d’azione mirato.

Un secondo esempio. Un infermiere in “un periodo No” chiede il nostro aiuto. In quel momento tutto ciò che accadeva sembrava remare contro Mattia . Ogni giorno, o quasi, discuteva con i colleghi o i famigliari. Anche il lavoro non gli dava più la stessa soddisfazione, l’unica luce accesa era rappresentata da quel paziente di camera 5 che aspettava il suo arrivo in turno.

In questo caso il coach ha accompagnato l’infermiere Mattia verso la scoperta delle risorse interne utili per una nuova visione, hanno lavorato insieme sulle competenze da potenziare, come la comunicazione efficace, fino al raggiungimento dell’armonia e della motivazione professionale.

La terza situazione che vi riporto vede come protagonista un’azienda sanitaria. Il metodo Sanitariamente Coaching Sanitario® è stato utilizzato per portare la teoria nella pratica quotidiana all’interno dei processi assistenziali ed organizzativi di quella azienda, è stata utilizzata la parte più pragmatica del metodo. –
Sanitariamente Coaching Sanitario®
Sanitariamente – Coaching Sanitario®

La Dott.ssa Iaia descrive tale processo con la seguente metafora: “Proprio come nella teoria del caos, vogliamo utilizzare le singole azioni come “effetto farfalla” … L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali, producano grandi cambiamenti nel comportamento a lungo termine di un sistema.”.

L ’azienda sanitaria, come nell’esempio riportato sopra, rappresenta il committente, e può scegliere di utilizzare il metodo per diverse ragioni. Vediamone alcune:
  • Potenziare le soft skills dei collaboratori nelle diverse funzioni;
  • Raggiungere obiettivi specifici prefissati;
  • Raggiungere obiettivi formativi individuati attraverso l’analisi dei bisogni del personale;
  • Migliorare la fluidità dei processi organizzativi ed assistenziali;
  • Contribuire alla crescita personale e professionale dei dipendenti;
  • Risolvere problemi in tempi ristretti;
  • Aumentare il benessere organizzativo;
  • Ridurre la possibilità di rischio clinico;
  • Aumentare la sicurezza sul lavoro;
  • Arricchire la cassetta degli attrezzi con nuovi strumenti e competenze.
  • Infine alcune notizie utili. In che modo si può sperimentare il metodo Sanitariamente? Vediamo le diverse opzioni.

    La modalità one to one consiste in un percorso a sessioni altamente personalizzato, in presenza o a distanza. Il group coaching prevede il potenziamento di una competenza specifica, in una o più sessioni, in gruppi di 4-6 persone; il team coaching è dedicato ai gruppi di lavoro; corsi di formazione e coaching per gruppi di 15- 20 discenti in presenza o in modalità e-learning, come quello confezionato da poco, completo di crediti ECM, “Come diventare persone e professionisti resilienti”.

    Per contattare il team Sanitariamente Coaching Sanitario® e/o la Dott.ssa Iaia:
  • Sito: www.sanitariamente.net
  • Email: info@sanitariamente.net – info@micaelaiaia.it
  • Sanitariamente Coaching Sanitario®
    Fonti dell’articolo:
  • [1]. Lasalvia, A., Bodini, L., Amaddeo, F., Porru, S., Carta, A., Poli, R., & Bonetto, C. (2021). The Sustained Psychological Impact of the COVID-19 Pandemic on Health Care Workers One Year after the Outbreak-A Repeated Cross-Sectional Survey in a Tertiary Hospital of North-East Italy. International journal of environmental research and public health, 18(24), 13374. https://doi.org/10.3390/ijerph182413374
  • Redazione

    Tag