Covid dopo il vaccino? Solo il 2% ricoverato dopo la somministrazione

Scarica PDF Stampa
Sono bastati solo pochi casi di infetti da Covid dopo il vaccino per provocare nei No-vax un sussulto di gioia che dimostra che le loro assurde teorie sono valide: il vaccino non serve. Ma è la verità? Facciamo parlare i numeri e vediamo.

Covid dopo il vaccino? Solo il 2% ricoverato dopo la somministrazione

Come pubblicato da AGI.it, secondo uno studio condotto in UK, solo una parte risicata del campione ha contratto il covid immediatamente dopo aver ricevuto il vaccino, mentre dopo tre settimane il numero cala drasticamente al due percento.

In base ai dati diffusi dal Coronavirus Clinical Characterisation Consortium (UK), che ha esaminato più di 74mila ricoveri negli ultimi mesi, soltanto 32 persone in tutto il Regno Unito hanno subito un’infezione tale da comportare un ricovero dopo tre settimane dal vaccino. Un numero infinitesimale rispetto al campione. Mentre duemila sono le persone che hanno avuto un’infezione Covid appena dopo la vaccinazione.

Perché è successo?

Perché il vaccino deve avere il tempo di agire e per creare un’immunità robusta contro il Sars-Cov-2, gli altri 32 casi invece rientrano nella normalità statistica che impone che ci siano una minoranza che nonostante tutto, verranno infettate. I vaccini possono fare tanto ma non fanno ancora miracoli.

Secondo gli scienziati questa è la prova che i vaccini funzionano e riducono ricoveri e morti. Quanto dichiara Calum Semple, uno degli autori del documento: “Quello che si vede è che la maggior parte delle persone che sono state ricoverate hanno contratto l’infezione entro una settimana dalla vaccinazione ma poi c’è stato un calo molto netto nei numeri. Tre settimane dopo essere stati vaccinati, si potevano contare solo 32 persone su 2.000 che erano state vaccinate e questo è un numero minuscolo, minuscolo, meno del 2 per cento“.

Un’altra cosa da considerare è che questi dati sono raccolti in una popolazione, quella inglese, a cui è stata somministrata solo una dose alla maggior parte della popolazione, una seconda dose non potrà che migliorare la situazione. Secondo quanto dice Calum: “un buon dato nel mondo reale che mostra che questo vaccino funziona e che una dose funziona davvero bene“. Gli studi che raccolgono i dati sulle persone che hanno, o che stanno ricevendo, due dosi, sono ancora in corso.

Con questo, il discorso sulla reale efficacia dei vaccini è destinato a chiudersi. Le affermazioni dei no-vax che affermano l’inefficacia del vaccino e che è possibile prendere il covid dopo il vaccino hanno le ore contate, la scienza riuscirà a sconfessarli una volta per tutte.

Fonte: AGI.it

Leggi anche:

https://www.dimensioneinfermiere.it/vaccini-funzionano-eccome-dati-usa/

Redazione Dimensione Infermiere

Redazione di Dimensione Infermiere
Portale dedicato all’aggiornamento del personale infermieristico: clinica, assistenza, tecniche e formazione.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento