Una divisa infermieristica moderna e riconoscibile da tutti: è arrivato il momento?

divisa infermieristica è ora di cambiarla
divisa infermieristica è ora di cambiarla

Quante volte abbiamo indossato una divisa infermieristica che non ci piaceva e che ci rendeva ridicoli e più simili ad operai del settore alimentare piuttosto che dei professionisti della salute?

Come se fosse normale che l’infermiere debba essere vestito alla meno peggio, senza mai riconoscere quanto sia importante per l’immagine della professione, del professionista e anche dell’azienda stessa che una divisa infermieristica appaia curata e professionale, e che tutto questo possa incrementare la soddisfazione e la performance dell’infermiere con pieno beneficio di tutti, paziente, lavoratore e azienda.

Eppure no, sembra che le aziende non facciano caso a questo importante fattore. Prova ne è l’ultima vicenda che ha coinvolto i nostri colleghi laziali: divise di pessima qualità che restringendosi dopo l’ennesima lavatura hanno imbarazzato le infermiere mostrandone trasparenze e involontarie scollature.

La divisa è importante!

Sapevate che indossare una maglietta di Superman aumenta le performance fisiche e mentali oltre a incrementare autostima e sicurezza di sé (1)? E che se indossi un camice bianco le tue prestazioni aumentano solo se associato a quello da medico (2)? Questo perché associamo a ciò che indossiamo dei forti valori simbolici. Quindi se vuoi sembrare creativo devi vestire anche “da creativo“, se vuoi sentirti serio e professionale devi vestirti in tal modo.

Lo scopo della divisa infermieristica, al di là delle più ovvie motivazioni igieniche, è quella di esprimere, tra le molte cose, appartenenza e conformità, ovvero professionalità. Indossare una divisa è un sacrificio dell’individualità in funzione di uno spirito di gruppo che identifica il professionista come facente parte di un’intera categoria. Il pubblico, infine, avrà tutto il tempo per riconoscere a quel gruppo delle particolari funzioni e determinati simboli da riassumere in alcuni stereotipi (positivi o negativi).

Ad esempio, tutte le forze d’ordine hanno divise che possono essere facilmente associate a quei caratteri tipici che un gruppo militare deve avere: autorevolezza, aggressività, ordine. Inoltre lo scopo delle divise militari è quello di far apparire la persona più pericolosa di quello che è in realtà, per l’appunto grazie a quei valori simbolici che associamo a quella divisa. Non è il poliziotto in sé che ci incute timore al posto di blocco bensì la sua divisa e quello che rappresenta.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



La divisa infermieristica

L’infermiere ha una divisa riconoscibile? E quali sono i suoi valori simbolici? Se pensiamo come se fossimo l’uomo della strada, l’idea di divisa infermieristica ci riporta in mente immagini anacronistiche o peggio diffamanti.

Divisa infermieristica stereotipi
Stereotipi comuni delle divise infermieristiche

Dall’800 ai primi anni 70 la divisa ha avuto sempre il classico stile da crocerossina a cui associamo i sentimenti tipici dell’infermiera vecchio stile, ancillare e sommessa, e da cui la professione vuole sempre più allontanarsi.

Per arrivare finalmente ai giorni nostri dove la tipica divisa a casacca, funzionale e preferibilmente monocolore, può rappresentare la maggioranza degli infermieri. Youmedia ha raccolto un’interessante galleria di immagini in cui si nota come soltanto nell’ultimi decenni l’infermiera si è liberata da gonnella e cappellino anche se non è riuscita ad impossessarsi di un’identità condivisa da tutti.

Evoluzione della divisa infermieristica dall'800 ad oggi Credit youmedia.fanpage
Evoluzione della divisa infermieristica dall’800 ad oggi Credit youmedia.fanpage

La società ha un enorme difficoltà nel riconoscerci al di fuori dell’uniforme da crocerossina, prova ne è la contestazione, di qualche anno fa, del Comitato dei Guinness Word Record ad un’infermiera che volle percorrere un’intera maratona con la sua divisa. Il problema? Secondo il comitato quella utilizzata per correre era una divisa da medico piuttosto che da infermiera (cioè gonna e cappellino).

Esterrefatta dalla proposizione, l’infermiera si sfogò su Instagram e la sua denuncia divenne virale, costringendo i giudici del Guinness Word Record a ritrattare la loro posizione per non rischiare di venire additati come anacronistici e anche un po’ maschilisti!

LEGGI L’ARTICOLO / Infermiera-Runner rischia il record perché non indossa gonna e cappellino

La divisa infermieristica e il paziente

Adesso che abbiamo sviscerato la psicologia e la storia dietro alla divisa dell’infermiere, possiamo chiarire come tutto questo abbia un effetto positivo sui pazienti, parenti e in genere tutti gli utenti del servizio sanitario.

Secondo lo studio “Evolution and Human Behaviour” (3), abiti formali e che appaiono fortemente professionali hanno un impatto positivo sulle persone, vale a dire si mostrano più collaborative. Oltre a ciò, un aspetto sobrio può inoltre innescare giudizi positivi da parte degli utenti che quindi mostreranno una maggiore soddisfazione del servizio.

Il nostro vestiario ha un enorme impatto sulle persone con cui ci rapportiamo durante il lavoro ed è possibile utilizzarlo come strumento per entrare in contatto e infondere fiducia e collaborazione, e non dovrebbe essere sottovalutato dalle aziende che spesso impongono ai suoi dipendenti divise che sottostimano questo potere o addirittura danneggiano la dignità dei suoi professionisti (vedi caso Lazio).

Una divisa infermieristica riconoscibile da tutti?

Al pari delle forze armate, dei vigili del fuoco e di tutte le professioni vocate al cittadino, anche l’infermiere ha bisogno di una divisa riconoscibile da tutti? Che sia il momento di ripensare alla professione anche attraverso una divisa riconoscibile e moderna.

Forse è il tempo di richiedere a gran voce una divisa infermieristica unica e che ci unisca e rappresenti come professione alla larga dagli stereotipi e dai preconcetti. Ma come dovrebbe essere quest’uniforme, se casacca o camice, multi o monocolore, uguale per tutti o diversa per area e reparto, non sta a noi dirlo ma a tutti i professionisti e ai suoi rappresentanti. Aspettiamo i vostri commenti per sapere cosa ne pensate!

Fonti e bibliografia:

  1. (1) Pine, K. (2014). Mind What You Wear: The Psychology of Fashion.
  2. Adam, H., Galinsky, A. D. (2012). Enclothed cognition. Journal of Experimental Social Psychology, 48(4).
  3. Rob M.A. Nelissen, R. M. A. & Meijers, M. H. C. (2010). Social benefits of luxury brands as costly signals of wealth and status. Evolution and Human Behaviour.
  • https://www.psicologo-milano.it/newblog/psicologia-abbigliamento-moda/
  • https://youmedia.fanpage.it/gallery/ab/56c1e1f6e4b039ea953b8b40?photo=56c1e36de4b039ea953f2ec4&noshow=true
  • http://www.lescienze.it/news/2008/05/28/news/psicologia_della_divisa-579389/

Leggi anche:

Sviluppo della professione infermieristica e ostacoli alla crescita

Condividi
Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

5 Commenti

  1. Secondo me la divisa dell’ infermiere deve essere uguale per tutti e così composta:
    Pantaloni e casacca abbotonata lateralmente sottolineo abbotonata è non con automatici che dopo un Po non chiudono più in maniera adeguata( vedi le nostre) ma si aprono.
    Rigorosamente bianca è di cotone, regge le alte temperature e traspirante è cosa non trascurabile è smacchiabile senza prodotti chimici.
    Ie varie figure professionali potrebbero essere differenziate da una striscia colorata sulla manica, rigorosamente corta.
    E per finire dovrebbe comprendere un golfino che richiama la striscia è quindi il ruolo .

  2. Ho appena denunciato la nuova fornitura delle divise, nella Regione Lazio, hanno molti, molti difetti.
    Non si chiede gran che, una divisa di cotone 100%, facilmente lavabile ad alta temperatura, con ipoclorido di sodio e stirabile con alte temperature. Insomma che siano sempre pulite, anche al ritiro.
    …ma anche che non ci siano problemi per i cambi. Non e’ possibile crearsi scrupoli, se per ragioni di servizio, ci si sporca di sangue.