Ex paziente perseguita infermiera, il giudice lo ricovera

Un operaio di 40 anni è stato affidato ad una struttura terapeutica in quanto definito dal giudice “socialmente pericoloso”. La sua colpa è stata quella di aver perseguitato e stalkerizzato un’infermiera di cui si era invaghito, che lavora in un ospedale ciociaro e che a causa di questa situazione ha vissuto mesi di inferno.

Lo stalking

L’uomo, non appena vista la donna sul posto di lavoro, ha letteralmente perso la testa e, nonostante avesse saputo che è sposata e con figli, ha iniziato a inviarle fiori e a presentarsi sotto casa sua al grido di “sei la donna della mia vita, devi stare con me”.

Codice rosso

Non potendone più, la professionista è stata costretta a sporgere denuncia contro il paziente stalker. E, come raccontato da Frosinone Web, i suoi avvocati (Roberto Filardi e Graziella Peruzzi) hanno richiesto che venisse applicato il codice rosso.

Quindi, così come recita la legge, il pubblico ministero ha dovuto obbligatoriamente ascoltare le istanze della vittima di stalking entro tre giorni e il 40enne è stato presto rinviato a giudizio.

Molto pericoloso

Ma non solo: nonostante sia stato dichiarato in grado di intendere e di volere, il giudice ha deciso per un suo affidamento presso una struttura terapeutica in quanto la perizia eseguita sul suo stato psichico lo ha definito socialmente “molto pericoloso”.

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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