Finte vaccinazioni, l’infermiera rischia la radiazione

Finte vaccinazioni, ma Green pass verissimi. Era questo ciò che, secondo le indagini in corso, ottenevano gli amici no vax di un’infermiera trevigiana con vent’anni di esperienza alle spalle e che prestava servizio presso l’hub dell’ex Maber di Villorba.

Omissione in atti d’ufficio e falso ideologico

La sanitaria, sospesa dal lavoro (VEDI), il prossimo 15 settembre dovrà presentarsi di fronte al Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Infermieri di Treviso per essere ascoltata in merito all’indagine della Procura di Treviso, che la vede accusata di omissione in atti d’ufficio e falso ideologico.

Rischia la radiazione

E, secondo le dichiarazioni della presidente dell’Ordine Marta Grossi, con tutta probabilità la professionista “sarà sospesa dalla professione in via cautelare. I provvedimenti successivi dipenderanno dall’esito dell’inchiesta, è chiaro che l’infermiera rischia la radiazione dall’ordine professionale”.

Comportamenti ‘poco limpidi’

La donna è finita nell’occhio del ciclone a causa di alcuni suoi comportamenti ‘poco limpidi’, notati dai responsabili dell’USL 2 e prontamente segnalati alle autorità.

Le indagini

Le indagini, intanto, si stanno allargando. Potrebbero infatti esserci altri casi analoghi, almeno secondo quanto sostenuto dall’avvocato dell’infermiera (VEDI):Il caso potrebbe non essere isolato dato il numero di intercettazioni, telefoniche ed ambientali, alla quale è stata sottoposta da un certo momento in poi”.

Autore: Alessio Biondino

L’infermiera e i finti vaccini ai no vax: un caso isolato…?

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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