I Lea e la loro funzione, ecco i dettagli della riforma 2017

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Cosa sono i Lea e quale è la loro funzione?

I servizi essenziali di assistenza (LEA), costituiscono la base del Ssn italiano permettendo a chiunque ne avesse bisogno di accedere a quell’insieme delle attività, dei servizi e delle prestazioni che il Sistema eroga a tutti i cittadini, gratuitamente o mediante il pagamento di un ticket.

I Lea sono stati introdotti nel nostro ordinamento con la legge dello stato del 1978 nella quale sono stati previsti  “livelli di prestazioni sanitarie che devono essere garantiti a tutti i cittadini”, nel rispetto del dettato costituzionale art.32 che impone: (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti).

Il ruolo delle regioni

Quindici anni dopo la riforma del 2001, con la quale sono stati definiti i Lea a livello nazionale, si è inoltre realizzata la modifica del titolo V della costituzione, mediante la quale, le Regioni possono utilizzare, al fine di garantire servizi e prestazioni che non siano inferiori ai Lea stessi, proprie risorse.  Questo comporta che oltre ai Lea definiti a livello nazionale e che vengono garantiti in tutto il territorio italiano, vi saranno, in aggiunta, delle varianti nella erogazione dei servizi essenziali tra le varie regioni d’Italia.

Il costo previsto e le macro materie.

Il costo per l’attivazione di nuovi Lea è di 414 milioni euro. Vediamo su cosa interviene il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm).

  • elenco delle malattie croniche e rare coperte dal Servizio Sanitario.
  • elenco delle prestazioni garantite;
  • introduzione nuovi vaccini;
  • cure ospedaliere e di ambulatorio;

Queste le macro materie.

Vediamo sul punto, un primo importante intervento per ciò che attiene specifici interventi sulle:

Malattie croniche esenti da ticket, 6 le nuove patologie esenti:

rene policistico autosomico dominante, BPCO medio/grave, osteomielite cronica, malattie renali croniche, sindrome da talidomide, endometriosi medio/grave.

Vi sarà però, una contestuale riduzione delle prestazioni associate alla diffusa ipertensione, quando questa non comporta danni d’organo.

Per ciò che riguarda le malattie rare, la lista delle stesse verrà completamente aggiornata mediante l’aggiunta di 110 nuove patologie tra cui la Sindrome di Dravet, Sindrome di Linch, Melanoma cutaneo familiare, MEN1 e MEN 2, sarcoidosi e la sclerosi sistemica progressiva.

 

Assistenza ospedaliera

Anche l’assistenza ospedaliera cambia radicalmente, dal 2017, infatti, verranno garantite le prestazioni assistenziali ordinarie quando si è in presenza di patologie acute, con osservazione medico-infermieristica garantita 24 ore e l’immediato ricorso alle prestazioni dovute. Tra le prestazioni garantite rientrano la diagnosi precoce della sordità neonatale, la terapia del dolore e le cure palliative. Per ciò che riguarda le prestazioni meno urgenti si avrà il passaggio delle stesse dal ricovero ospedaliero all’ambulatorio.

 

Nuovi vaccini e gravidanza: 

Dal 2017 saranno introdotti, per ciò che attiene alla prevenzione, anche 4 nuovi vaccini, ecco quali:

  • Varicella,
  • Pneumococco,
  • Meningococco,
  • Vaccino anti HPV.

Il Ssn cambia, inoltre, anche per ciò che riguarda il tema della gravidanza, si prevedono, infatti, prestazioni specialistiche per l’accertamento del rischio procreativo, in funzione preconcezionale; saranno gratuite inoltre le visite periodiche ostetrico-ginecologiche e i corsi di accompagnamento alla nascita. Si prevede inoltre l’esclusione del ticket per le prestazioni che abbiano il fine di monitorare la gravidanza in caso di possibile aborto. Non di meno, si faccia uno specifico richiamo all’inclusione della materia riguardante la procreazione medicalmente assistita, anche eterologa.

La formula reflex

Nella riforma Lorenzin è prevista anche la c.d. formula “reflex”, ossia alcune prestazioni saranno erogabili solo se dalle valutazioni di primo livello potrà desumersi la necessità di approfondimenti successivi e più approfonditi.

 

 

Novità anche per soggetti invalidi o autistici

l’approvazione dei nuovi Lea comporta anche l’attuazione della legge 134/2015 in tema di autismo, applicazione della norma sopra citata darà vita all’aggiornamento delle linee di indirizzo per le pratiche di impulso e l’avanzamento del sistema sulle tematiche degli interventi assistenziali in caso di “disturbi pervasivi dello sviluppo”.

 

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