L’Infermiere di famiglia è quasi legge! Al Senato è pronta la proposta.

infermiere di famiglia
È pronta la proposta di legge per istituire l'infermiere di famiglia.

È pronto il disegno di legge n. 1346 della 18° Legislatura “Introduzione della figura dell’infermiere di famiglia e disposizioni in materia di assistenza infermieristica domiciliare” che introduce e propone l’infermiere di famiglia come figura strategica nelle cure territoriali.

Affiancata al medico di famiglia, al pediatra e allo specialista ambulatoriale, l’infermiere di famiglia entra di diritto nel pantheon dell’assistenza territoriale.

L’infermiere di famiglia figura strategica

Grazie ad un eventuale modifica della legge 502/92 ed altre integrazioni, il senatore Gaspare Antonio Marinello (M5S) insieme ad altri pentastellati, si prefiggono “l’obiettivo del pieno riconoscimento della professione infermieristica come figura di riferimento per lo sviluppo e il potenzia­mento dei servizi territoriali di assistenza territoriale e domiciliare, al fine di salva­guardare lo stato di salute dei cittadini e fronteggiare i problemi legati alla diffusione della cronicità e diminuire altresì gli accessi in pronto soccorso e le degenze ospedaliere, garantendo assistenza ai malati cronici che non richiedono cure intensive in ospedale” (Articolo 1).

Dove opera l’infermiere di famiglia?

Specificato l’ambito di azione del professionista “responsabile delle cure domiciliari del paziente“.

Con cure domiciliari quindi si “intende la modalità di assistenza sanitaria erogata al domicilio del paziente dall’infermiere in collabora­zione con il medico di famiglia, alternativa al ricovero ospedaliero, destinata a persone con patologie trattabili a domicilio volta a favorire la permanenza del paziente nel pro­prio ambiente” (Articolo 2).

A chi è rivolta l’attenzione dell’infermiere di famiglia?

È nell’articolo 3 di questa proposta di legge che vengono apportate alcune modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 in materia di funzioni e organizzazione del distretto sa­nitario.

Nello specifico viene introdotta la figura dell’infer­miere di famiglia che, in sinergia e collabo­razione con i medici di medicina generale e con i servizi distrettuali, deve assicurare la presa in carico dei cittadini anche tenendo conto del riassetto delle cure primarie introdotto dalla legge Balduzzi del 2012.”

Quali sono le competenze dell’infermiere di famiglia?

L’articolo 4, infine, apporta alcune modi­fiche « decreto Balduzzi » e in particolare all’ar­ticolo 1, comma 1, nel riordino dell’assistenza territoriale e mobilità del per­sonale delle aziende sanitarie, introducendo la figura dell’infermiere di famiglia preve­dendo una serie di competenze per la nuova figura professionale.

Disegno di legge n.1346/2019 ” Introduzione della figura dell’inferm. di famiglia e disposizioni in materia di assistenza infermieristica domiciliare ” Senato.it

In riferimento all’assistenza domiciliare di cui al comma 1, all’infermiere di Atti parlamentari – 5 – Senato della Repubblica – N. 346
XVIII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI famiglia sono attribuite le seguenti competenze:

  • a) identificare e valutare lo stato di salute ed i bisogni degli individui e delle famiglie nel loro contesto culturale e di comunità;
  • b) pianificare ed erogare assistenza alle famiglie che necessitano di interventi specifici;
  • c) promuovere la salute dei soggetti, delle famiglie e delle comunità;
  • d) sostenere ed incoraggiare gli individui e le famiglie nella partecipazione alle decisioni relative alla loro salute;
  • e) applicare la conoscenza di diverse strategie di insegnamento e di apprendimento con i soggetti, con le famiglie e con le comunità;
  • f) partecipare alle attività di prevenzione;
  • g) provvedere a un costante aggiornamento e allo sviluppo professionale attraverso la formazione continua;
  • h) pianificare e realizzare interventi informativi ed educativi rivolti ai singoli, alle famiglie e alle comunità, atti a promuovere modificazioni degli stili di vita e una migliore aderenza ai piani terapeutici e riabilitativi, utilizzando e valutando diversi metodi di comunicazione;
  • i) partecipare alla ricerca, recuperando dati epidemiologici e clinici in relazione a specifici obiettivi conoscitivi e assistenziali.

Nessun cenno ancora al Master specialistico in “Infermiere di famiglia e di comunità”

Certi della futura integrazione di elementi indispensabili per caratterizzare al meglio questa professione, attualmente nel disegno di legge non è prevista alcuna selettività all’accesso della figura dell’infermiere di famiglia per i soli possessori di Master di 1° livello in “Infermieri di famiglia e di comunità”.

Questo potrebbe comportare un vulnus meritocratico per i tanti colleghi che con enorme sacrificio hanno conseguito un master specialistico apposito, con la speranza di poter ricoprire una professione così difficile e delicata come quella dell’infermiere di famiglia.

Se ti interessa sapere tutto sull’infermiere di famiglia ti consigliamo la lettura di questo libro:

L\\\' infermiere di famiglia e di comunità

L\\\' infermiere di famiglia e di comunità

Flavio Paoletti, Maila Mislej, 2008, Maggioli Editore

Nella dialettica tra comunità, persona, famiglia e sistema solidale, una dialettica oggi sempre più difficile a causa dei mutamenti demografici in atto, si inserisce l'infermiere di comunità e di famiglia: due aree di competenza differenziate e complementari, che obbligano a un ripensamento...



Per approfondire:

Fonti:

 

 

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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