Infermieri in fuga, appena assunti si licenziano e scappano

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Un allarme piuttosto emblematico, che fa una sorta di punto della situazione circa l’appetibilità prossima allo zero dell’infermieristica italiana, arriva dalla Lombardia e in particolare dalla ASST di Lecco: tra pensionamenti e soprattutto dimissioni, da inizio anno vi sarebbe un’autentica emorragia di operatori sanitari, tra cui molti infermieri, che fuggono a gambe levate.

1-6 abbandoni al giorno

Un ritiro costante di professionisti e di altri lavoratori che sta letteralmente mettendo in ginocchio corsie, uffici e ambulatori, come ricorda a Il Giorno il dirigente sindacale Usb e delegato nella Rsu Francesco Scorzelli: “Si contano 1,6 abbandoni al giorno a gennaio 2022, 1,5 a febbraio 2022”.

Trend in crescita

Il sindacalista, che per avere un quadro esaustivo ha studiato le molte delibere e determine degli ultimi tempi, è arrivato a delle conclusioni inquietanti: nel 2021 sono stati 321 i lavoratori a scappare, mentre il trend del 2022 sembra essere addirittura peggiore!

“I concorsi di ogni ordine e grado vengono banditi, non solo per i tecnici di radiologia, anche per infermieri, medici, tecnici di laboratorio, amministrativi, ma rapidamente le graduatorie vengono consumate. Per quanto riguarda quello degli infermieri, in pochi mesi, siamo già arrivati alla 400ª posizione in graduatoria” spiega Scorzelli.

Sostituire chi abbandona è impossibile

Ciò vuol dire che sostituire realmente chi abbandona è praticamente impossibile, anche e soprattutto perché i nuovi arrivati (pochi) durano poco tempo e sempre più spesso non vogliono nemmeno terminare il periodo di prova.

Scarsa appetibilità

“È da tempo che denunciamo la scarsissima volontà di rendere ‘appetibile’ lavorare nelle strutture sanitarie pubbliche della nostra provincia”, conclude il dirigente Usb.

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