La terza dose del vaccino per i sanitari: categorie e tempistiche

La terza dose del vaccino per i sanitari
La terza dose del vaccino per i sanitari

Secondo l’Aifa e le istituzioni politiche, la terza dose del vaccino per i sanitari si farà a inizio prossimo anno. Modalità, indicazioni e tempistiche di somministrazioni nell’articolo

La terza dose del vaccino: sanitari a inizio 2022

Conclusosi il G20 della Salute, è il Ministro Speranza ad allontanare ogni dubbio, entro fine settembre inizierà la somministrazione della terza dose, ma solo in alcune categorie specifiche e secondo un calendario ben pianificato:

La terza dose in Italia ci sarà – chiosa Speranza sulla questione –  Noi partiremo sicuramente già nel mese di settembre per le persone che hanno fragilità di natura immunitaria, come i pazienti oncologici, i trapiantati e coloro che hanno avuto una risposta immunitaria fragile rispetto alla somministrazione delle prime due dosi“.

Le procedure disciplinari delle professioni sanitarie

Le procedure disciplinari delle professioni sanitarie

Mauro Di Fresco, 2013, Maggioli Editore

La giurisprudenza ha voluto spiegare la relazione umana e contrattuale che lega l'operatore al paziente e viceversa, coniando un nuovo termine: contatto sociale. Le professioni sanitarie consistono in attività delicate, che purtroppo, ora più frequentemente, incidono nella sfera personale...



Annunciata l’intenzione di avviare la campagna vaccinale per la somministrazione della terza dose, il parere della Commissione Tecnico Scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco non si è fatto attendere, indicando le categorie raccomandate:

  • immunodepressi di età superiore ai 12 anni in condizioni cliniche rilevanti;
  • anziani over80 e ricoverati nelle strutture sanitarie e RSA
  • personale sanitario secondo “livello di esposizione all’infezione, del rischio individuale di sviluppare forme gravi di COVID-19 e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale.” almeno 6 mesi dalla seconda dose ed entro la scadenza del Green Pass.

Terza dose del vaccino per il personale sanitario: quando e con quale vaccino?

La terza dose del vaccino per il personale sanitario, sarà somministrata solo a medici, infermieri, oss e gli altri professionisti sanitari esposti al contagio e non a tutti indistintamente.

Inoltre, è ben specificato che il “booster” vaccinale non è indicato alla popolazione in toto, secondo cui per l’Agenzia europea per i medicinali, non è urgente la somministrazione di una terza dose, mentre risulta utile per gli immunocompromessi “come parte della loro vaccinazione primaria“ come strategia per ripristinare il titolo anticorpale contro il coronavirus e le sue varianti.

I vaccini che verranno usati per la terza dose da somministrare al personale sanitario, sono solo i vaccini a mRNA Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna). La somministrazione dovrebbe avvenire entro la scadenza del Green Pass, portata dai precedenti 9 ai 12 mesi attuali.

La maggioranza dei sanitari è stata vaccinata sin dai primi mesi del 2021, questo permetterebbe di non far scadere il Green Pass necessario per proseguire il proprio lavoro e ricevere entro febbraio 2022 la terza dose del vaccino secondo il livello di esposizione a cui sono soggetti.

Gli aspetti giuridici dei vaccini

Gli aspetti giuridici dei vaccini

AA.VV., 2021, Maggioli Editore

La necessità di dare una risposta a una infezione sconosciuta ha portato a una contrazione dei tempi di sperimentazione precedenti alla messa in commercio che ha suscitato qualche interrogativo, per non parlare della logica impossibilità di conoscere possibili effetti negativi a lungo...



Terza dose del vaccino: quando tutta la popolazione?

La possibilità di un terzo richiamo vaccinale per tutta la popolazione europea è al vaglio scientifico dell’Ema, anche se la comunità scientifica è divisa sull’utilità dell’operazione e l’OMS ha anteposto la priorità all’immunizzazione globale piuttosto che ad un ulteriore richiamo vaccinale in nazioni che hanno già raggiunto un’ottima percentuale di vaccinati.

Si attendono ulteriori sviluppi da parte delle istituzioni sanitarie su tutti i livelli, in quanto la diseguaglianza di percentuali di vaccinati tra paesi poveri e paesi sviluppati, potrebbe essere un problema ben peggiore da affrontare, visto che senza una piena immunizzazione globale, il virus sarà libero di evolversi in varianti e diffondersi e lottare per la sua sopravvivenza.

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Fonte: LeggiOggi.it

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Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

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