No vax, ecco lo studio “titanico” che li smentisce

Trattasi di una ricerca americana, durata ben 16 anni, che ha evidenziato come non vi sia alcuna correlazione tra le vaccinazioni e le morti di alcuni bambini. Praticamente, statistiche alla mano, gli studiosi hanno dimostrato come le cause di morte a seguito dei vaccini negli adulti e nei bambini siano esattamente le stesse della popolazione generale.

Come lo definisce il noto scienziato Roberto Burioni sul suo sito Medical Facts (VEDI), uno studio “titanico” dal titolo “Deaths Reported to the Vaccine Adverse Event Reporting System, United States, 1997–2013” pubblicato qualche anno fa su Clinical Infectious Diseases (disponibile in full text, VEDI) ha chiaramente sbugiardato (ancora una volta) le fantasiose teorie degli antivaccinisti, che si impegnano quotidianamente per produrre dati strampalati che collegano la somministrazione dei vaccini alle morti dei bambini.

Come? Gli autori della ricerca hanno analizzato approfonditamente le segnalazioni di decessi, relative al periodo che va dal 1 luglio 1997 al 31 dicembre 2013, provenienti dal VAERS, sistema statunitense di sorveglianza per la sicurezza dei vaccini (co-amministrato dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle malattie, CDC). E, come altamente prevedibile, non hanno riscontrato un bel nulla. Nel senso che le cause più comuni di decesso delle persone vaccinate si sono rivelate assolutamente in linea con le cause di morte nella popolazione generale degli Stati Uniti.

Niente relazione causale tra vaccini e decessi, quindi: non vi è alcun aumento del rischio di morte in seguito alla vaccinazione, al di là delle rare eccezioni rappresentate dalle anafilassi e quindi relative a reazioni allergiche sistemiche importanti, difficilmente prevedibili e che anche la puntura di un insetto può scatenare.

I 2149 decessi descritti nella ricerca, comunque, sono stati segnalati al VAERS durante un periodo di tempo in cui circa 2 miliardi di dosi di vaccino sono state distribuite per l’uso negli Stati Uniti; e ciò significa che per ogni milione di dosi di vaccino distribuite, si è verificato un solo decesso!

La SIDS è stata la principale causa di morte (28,1%) tra tutte le segnalazioni e ha rappresentato il 51,7% delle segnalazioni di morte nei neonati, il che è coerente con i dati sulla mortalità infantile che collocano la SIDS come terza principale causa di morte negli Stati Uniti tra i neonati. E lo stesso si è verificato per le altre cause di morte, che includevano malattie del sistema circolatorio (più comuni negli adulti), malattie del sistema respiratorio, polmonite e setticemia/sepsi.

C’è bisogno di aggiungere altro? Probabilmente no. O forse sì, come ci tiene a sottolineare il prof. Roberto Burioni sul suo sito: “Certo, non è una bella notizia perché tante persone muoiono, ma possiamo affermare con certezza che i vaccini non c’entrano niente.

Piuttosto, quando non c’erano i vaccini, i bambini morivano molto più frequentemente, e non era raro che una famiglia si vedesse portare via buona parte dei figli dalle malattie che oggi sono solo un ricordo e che i babbei oscurantisti vorrebbero essere liberi di fare ritornare tra noi. Libertà un bel niente. Nessuno può pretendere la libertà di mettere in pericolo la salute pubblica.”

Alessio Biondino

Fonti: Medical Facts, Clinical Infectious Diseases

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Alessio Biondino è un infermiere, un articolista e uno scrittore italiano. Lavora presso l'unità di Emodinamica interventistica del Policlinico Umberto I di Roma, vanta al suo attivo diverse pubblicazioni e è autore di 3 libri, tutti ispirati al proprio percorso professionale: la raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), il romanzo "Buonanotte, madame" (0111 Edizioni, 2014) e il manuale informativo "Assistenza respiratoria domiciliare - Il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Universitalia, 2013).

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