Vaccinatori volontari, Nursing Up: “E’ così che si affrontano le vere emergenze? Evitando di pagare i professionisti?”

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È così che ieri, in una nota del sindacato Nursing Up, ha tuonato il Presidente Nazionale Antonio De Palma in riferimento alla nuova campagna della Protezione civile della Regione Puglia che, dopo quella della Sardegna e dell’Emilia Romagna, si propone di reclutare medici, infermieri, assistenti sanitari e altro personale volontario per l’attuazione del piano vaccinale anti Covid-19.

‘Sanitari no vax? I problemi sono altri’

Vaccinatori a bassissimo prezzo (GRATIS!!!), quindi, a cui però sarà garantita una copertura assicurativa (e vorremmo anche vedere…!). Per De Palma in questi giorni si parla troppo di sanitari no vax, quando invece i problemi reali sono ben altri:

“Governo e Regioni continuano a calcare la mano sulla questione dei no vax evidenziando, ogni volta che ce n’è l’occasione, il numero delle persone del comparto sanitario che risulterebbero ancora ‘in attesa di vaccino’.”

Come mai, invece, “si ostinano solo a richiamare l’attenzione su chi ‘avrebbe’ scelto di non vaccinarsi facendo finta di non vedere ben altri problemi? Perché, ci chiediamo ancora, tra cronica carenza di personale e ritardi nell’approvvigionamento delle dosi, in Italia si continua a parlare così insistentemente di no vax?”

Nuovo bando per infermieri e medici a titolo volontario

E mentre accade tutto questo, in Regioni come la Puglia, uno dei territori al momento in maggiore sofferenza per il riesplodere dei contagi, spunta un nuovo bando, della Protezione Civile, per reperire infermieri e medici ‘a titolo volontario’. Solo pochi giorni fa la stessa cosa avveniva in Sardegna.”

E’ così che si affrontano le vere emergenze? Evitando di pagare i professionisti?

Entrando più nel dettaglio della presunta ‘finta’ emergenza no vax, il Presidente Nazionale ci tiene a divulgare qualche dato: “I dati aggiornati al 16 aprile, del Consiglio dei Ministri, dicono che su un totale di 1.895.088 operatori sanitari, ovvero anche OSS, oltre che medici e infermieri, il 92,68% aveva ricevuto la prima dose ed è in attesa imminente della seconda, mentre il 75,65% aveva ricevuto già la seconda fiala.

Ci sembra un dato illuminante. Ben 1.756.235 persone interessate hanno già ricevuto la prima dose di farmaco, mentre oltre 1 milione e 400mila operatori si sono visti già inoculare la seconda.

Nella percentuale di chi non si è ancora vaccinato, il 7,32%, dovrebbero quindi rientrare, sino a prova contraria, anche i sanitari che si sono infettati con il Covid 19 e che sono in attesa che maturi il periodo finestra (che va da tre a sei mesi), e poi quelli che sono esonerati dall’obbligo vaccinale per motivi di salute, come prevede la legge, e quelli che si sono già prenotati, e che sono in attesa di ricevere la prima dose.

D’altronde è lo stesso Governo che, nel proprio report, li inquadra come ‘in attesa di prima dose’, quindi non come soggetti che hanno scelto di non vaccinarsi. E non vogliamo farlo certo noi, anche perché ci risulta che sono tanti quelli che si stanno vaccinando ancora, e che dovrebbero pertanto ridurre ulteriormente questa percentuale.”

Perciò, secondo De Palma, sarebbe in atto un’opera di ‘distrazione di massa’ per distogliere l’attenzione da questioni assai più vitali: “Abbiamo la amara sensazione che, ancora una volta, di fronte a problematiche ben più gravi, si soffi sulla brace per sollevare fumo attorno ai cittadini e non si miri al cuore delle del problema, cioè le questioni scabrose, quelle che richiedono soluzioni concrete.

Chi vuole distogliere l’attenzione dai problemi organizzativi? Perché alcune Regioni a fronte dell’emergenza contagi ancora in corso, invece di organizzare un esercito di professionisti pagati come si deve per fare il proprio lavoro, cercano volontari per vaccinare? Dopo l’Emilia Romagna, dopo la Sardegna, anche la Puglia indice un bando per la ricerca di infermieri vaccinatori a titolo gratuito.”

‘Attendiamo che la FNOPI intervenga’

Non poteva mancare una ‘punzecchiata’ alla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche: “E poi c’è un nuovo caso, quello esploso nelle ultime ore con la ‘rivolta’, più che giustificata, di alcuni Ordini Professionali, che tirano in ballo l’intervento della FNOPI: mentre gli infermieri dipendenti da tempo si sono resi disponibili alla vaccinazione dei cittadini e ora c’è anche una normativa che sospende temporaneamente il vincolo di esclusività, la conosciamo tutti, il Ministro della Salute Speranza, dopo un incontro con il nuovo Presidente delle Regioni Fedriga, parrebbe che per vaccinare stia pensando di coinvolgere, con un protocollo d’intesa e previo corso FAD, le professioni che afferiscono alla Federazioni degli Ordini delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione.

Tutto questo merita commenti? Aspettiamo di sapere come la FNOPI intende intervenire su questa materia delicata ed urgente, a tutela della professione e della qualità delle cure verso la collettività, e per bloccare sul nascere tali pericolosi intenti.”

Concludendo, De Palma sottolinea come questo sia “il tempo di richiamare l’attenzione dei cittadini su come stanno veramente le cose.” Perché “Non ci sono streghe da inseguire e operatori sanitari cattivi da condannare al rogo: c’è solo una battaglia da vincere, il prima possibile”.

Autore: Alessio Biondino

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