Vendesi green pass ‘rilasciati dagli enti preposti’ su Telegram?

Con le nuove norme recentemente introdotte dal Governo, a partire dal 6 agosto avremo bisogno del Green pass per entrare in ristoranti, bar, palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti.

Furbetti…

Il problema è che una parte (piccola, fortunatamente) della cittadinanza o è no vax, o è contro il vaccino anti-Covid, o non si è potuta immunizzare per altre problematiche e quindi, teoricamente, non può ottenere il tanto desiderato lasciapassare. 

Ed ecco che nascono come funghi gruppi di furbetti che, cavalcando l’onda dei soldi facili, promettono ad altri furbetti di fornirgli il succitato documento senza fatica, senza vaccinarsi e a cifre più o meno irrisorie.

Il gruppo Telegram

Uno su tutti, con più di 100.000 iscritti, ci ha colpito: è sufficiente ricercarlo su Telegram con la parola chiave Green Pass e promette cose a dir poco esaltanti per quelli che non hanno intenzione di vaccinarsi contro il Coronavirus, ma che vogliono girovagare senza limitazioni per mettere in pericolo sé stessi e gli altri.

Gli amministratori del gruppo, che si definiscono “Gli unici in Europa”, dichiarano: “I nostri documenti sono documenti reali rilasciati dagli enti preposti. I nostri clienti saranno registrati all’interno del sistema sanitario e risulteranno regolarmente vaccinati”.

Codice QR attivo e funzionante’

Anche il codice QR sarà “attivo e scansionabile”. Come è possibile? Chissà: “I mezzi grazie a cui possiamo fare tutto questo, sono per ovvie ragioni, tenuti privati” dichiarano, vantandosi di aver già venduto più di 1200 lasciapassare fasulli.

Niente vaccinazione o tampone reali, quindi: per avere un Green pass con dichiarazioni farlocche, digitale o cartaceo, servono solo tessera sanitaria, documento di riconoscimento, numero di telefono, indirizzo email e l’indirizzo di spedizione (per il cartaceo).

Prezzi e sconti ‘famiglia’

La consegna è garantita in 72 ore per il formato digitale e di 5 giorni lavorativi per il cartaceo. Ovviamente, la professionalità si paga: per ottenere il documento, bisognerà versare agli amministratori la ragionevole cifra di 100 euro per quello digitale e 120 euro per quello cartaceo.

Ma non temete, ci sono anche degli sconti comitiva, pacchi famiglia o qualcosa del genere: per 4 familiari il prezzo è di 300 euro (digitale) o 350 (cartaceo) e per 6 familiari si arriva a 450 (digitale) o 500 (cartaceo). Un ‘prendi 4 paghi 3’ e un ‘prendi 6 paghi 4,5’, in pratica.

Come avviene il pagamento? Niente di tacciabile: criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Monero e USDT), buoni regalo Amazon, Zalando e PaySafeCard. 

Conclusioni

Se è vero, come ha dichiarato qualche giorno fa il presidente del Consiglio Mario Draghi, che “Gli appelli a non vaccinarsi son appelli a morire. O a far morire” (VEDI), rilasciare lasciapassare fasulli in barba alle leggi e alla salute altrui pur di alzare qualche quattrino, non equivale a sparare tra la folla? Speriamo che chi di dovere intervenga presto (noi abbiamo sporto regolare denuncia alla Polizia Postale) per stoppare sul nascere queste ignobili truffe che mettono a rischio i cittadini (furbetti e non).

Autore: Alessio Biondino

Draghi: “Gli appelli a non vaccinarsi sono appelli a morire”

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Infermiere di Emodinamica presso il Policlinico Umberto I di Roma e Redattore per Dimensione Infermiere (Maggioli Editore). Autore della raccolta di racconti "La suocera sul petto e altre storie vere" (Ianieri Edizioni, 2018), del romanzo "Buonanotte madame" (0111 Edizioni, 2014) e coautore del manuale di divulgazione scientifica "Assistenza respiratoria domiciliare - il paziente adulto tracheostomizzato in ventilazione meccanica a lungo termine" (Ed. Universitalia, 2013).

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