Anziani che non dormono la notte in reparto? Bastano tre ore di formazione

Anziani che non dormono la notte in reparto Bastano tre ore di formazione
Anziani che non dormono la notte in reparto Bastano tre ore di formazione

Durante il ricovero in ospedale, l’anziano è sottoposto ad un enorme quantità di rumore che influisce sul riposo notturno. L’infermiere è generalmente un gran lavoratore e, al contrario di quello che pensano le malelingue, la notte non dorme in reparto, anzi, sistema il reparto, vigila e assiste i pazienti (che non dormono), somministra terapia, e queste sono solo alcune delle mansioni per ribaltare il reparto a nuovo.

Questa attività notturna implica un persistente rumore con correlato il disturbo della qualità del sonno nell’anziano che, indisposto, rende impossibile poter dormire la notte.

Spesso l’unica soluzione che medici e infermieri riescono a pensare è la somministrazione di calmanti e sonniferi, farmaci che, oltre ad avere molti effetti collaterali, sovente provocano un “effetto paradosso“, ovvero il presentare dopo la loro somministrazione di effetti opposti e indesiderati rispetto a quelli prevedibili. Anche quando in passato sono stati assunti con successo: agitazione psicomotoria e delirium, inquietudine e disorientamento non potranno che peggiorare la situazione, sia per il paziente sia per l’infermiere.

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Anziani che non dormono la notte in reparto? Bastano tre ore di formazione

Problemi assistenziali condivisi con tutto il mondo e per cui l’università del Quebec ha posto rimedio misurando l’effetto migliorativo sulla qualità del sonno del paziente anziano dopo un breve corso di appena tre ore di formazione dedicato agli infermieri. La sensibilizzazione dell’infermiere verso questo problema, dimostra lo studio, ha portato ad adottare diverse strategie per favorire il sonno dei pazienti durante la notte.

Strategie fino ad allora non utilizzate in quanto, il problema della mancanza di sonno nel degente anziano viene percepito come inevitabile e di poco conto, rispetto all’attività generale di reparto.

Alcune di queste piccole attenzioni si basano su piccoli interventi quali ridurre la luminosità e il rumore. La ricerca ha dimostrato un minore impiego di sonniferi e altri farmaci solo dopo aver formato il personale verso questa tematica.

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Inoltre, lo studio ha evidenziato quanto gli infermieri non siano avvezzi alla considerazione del riposo notturno come aspetto fondamentale, e la cui priorità clinica è da salvaguardare a beneficio della salute del paziente.

Lo scopo della ricerca è rimarcare che, alle volte, è necessario solo delineare un problema per promuovere il cambiamento.

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