Conferenza Stato Regioni aumenta Fabbisogno Infermieri 2020/21

Conferenza Stato Regioni aumenta Fabbisogno Infermieri 2021
Conferenza Stato Regioni aumenta Fabbisogno Infermieri 2021 Per l'Area infermieristica 18.954 (erano 16.613 l’anno passato)

La Conferenza Stato Regioni, ascoltati gli Ordini competenti, ha determinato per l’anno 2020/2021 il fabbisogno dei laureati delle professioni sanitarie. Il Fabbisogno Infermieri nel 2021 sale a circa 18.000 posti universitari tra ciclo triennale e magistrale, quasi 2000 in più rispetto all’anno precedente. In Italia il numero d’infermieri è ancora molto al di sotto della media OCSE (8,8) con un rapporto infermiere/abitanti imbarazzante per il nostro Paese (5,8), in coda a paesi come l’Estonia e l’Ungheria, ma questo incremento di laureati infermieri può essere un segnale di svolta per la professione.

L’incremento dei posti universitari è il segnale che le indicazioni della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) sono state recepite: da anni si denuncia che in Italia mancano almeno 50mila infermieri. L’Organizzazione Mondiale della Salute ha inoltre sponsorizzato questa istanza affinché anche l’Italia possa raggiungere “l’obiettivo 3 di sviluppo sostenibile” in materia di salute e benessere: obiettivo di sostenibilità accordato a livello globale e che ha lo scopo di migliorare le condizioni di salute delle popolazioni. Con politiche di pressione governativa, l’istituto agirà in favore di un incremento del numero di infermieri e di un miglioramento complessivo dell’assistenza sanitaria.

Fa dunque ben sperare in un futuro migliore per noi infermieri, il fatto che, la ricezione di un incremento del fabbisogno di infermieri sia stato accolto dalle nostre istituzioni. Questo è di sicuro un segnale positivo che indica un viraggio verso questa nuova politica, finalmente a favore degli infermieri.

Secondo l’OMS gli infermieri sono la chiave verso una sanità migliore.

Sempre secondo l’OMS, una presenza infermieristica forte e capillare è la chiave per una sanità migliore, economicamente sostenibile ed efficace. L’obiettivo è quello che gli infermieri possano operare in un ambiente sicuro e integrato con tutte le altre professioni sanitarie.

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Professione infermiere: alle soglie del XXI secolo

Caterina Galletti, Loredana Gamberoni, Giuseppe Marmo, Emma Martellotti, 2017, Maggioli Editore

La maggior parte dei libri di storia infermieristica si ferma alla prima metà del ventesimo secolo, trascurando di fatto situazioni, avvenimenti ed episodi accaduti in tempi a noi più vicini; si tratta di una lacuna da colmare perché proprio nel passaggio al nuovo millennio...



Sempre l’OMS: “Infermieri spina dorsale del sistema sanitario per la copertura sanitaria universale…possono essere la risposta a molti problemi di salute del mondo, ma prima dobbiamo superare le barriere professionali, socioculturali ed economiche che ancora in molti casi li ostacolano”. La strada verso una sanità migliore è tracciata, e sempre più segnali indicano nell’infermiere la figura che la porterà a questo risultato.

Autore: Dario Tobruk (Facebook, Twitter)

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Fonti:

Foto di robtowne0 da Pixabay

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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