Dorothea Orem e la Teoria del Self-Care (Self Care Deficit Nursing Theory)

Dorothea Orem e la Teoria del Self-Care (Self Care Deficit Nursing Theory)
Dorothea Orem e la Teoria del Self-Care (Self Care Deficit Nursing Theory)

Dorothea Orem e la sua teoria del Self-Care fanno parte del corpus filosofico infermieristico. Caposaldo teorico con cui l’infermiere può presentarsi al mondo come professionista intellettuale.

Chi era Dorothea Orem?

Dorothea Orem è stata una delle principali teoriche dell’assistenza infermieristica, nata nel 1912 a Baltimore si diploma a 27 anni e continua a formarsi per tutto il resto della sua vita, fino ad ottenere la laurea ad honorem nel 1976. La sua teoria del Self-Care ha influenzato il mondo infermieristico per decenni e il suo pensiero viene tutt’oggi studiato all’università.

La Teoria del Self-Care

Nel 1959 la Orem espose il suo pensiero in una pubblicazione governativa e continuò per tutto il resto della sua vita a sviluppare la sua teoria del Self-Care nota anche come Self Care Deficit Nursing Theory (teoria del deficit di self-care in italiano) o spesso citata (sempre in Italia) come il “modello Orem“.

Il fulcro del suo pensiero è l’essere umano: ripercorrendo negli anni 80′ e 90′ un continuo sviluppo della teoria, arrivò con varie pubblicazioni del testo “Nursing: Concepts of Practice” ad imporre il suo lavoro.

Elementi della teoria del deficit di self-care

La teoria del deficit di self-care è un concetto generale che raccoglie ben tre sotto-teorie:

  • Teoria della cura di sé;
  • Teoria della carenza della cura di sé;
  • Teoria dei sistemi di assistenza infermieristica.

Teoria della cura di sé

  • Cura di sé: intesa come la somma di tutte le attività che ogni individuo svolge in modo indipendente, autonomo e nel proprio interesse per mantenere il proprio benessere personale. Possibilmente per tutta la vita.
  • Capacità di cura di sé: a differenza degli adulti autonomi e che conservano la propria capacità di self-care, neonati, bambini, anziani, disabili e ammalati necessitano di cure e assistenza in diversa forma e intensità. Consta di due diversi agenti: l’agente di cura di sé (la persona che fornisce self-care) e l’agente di cura dipendente (la persona che fornisce effettivamente cura al soggetto incapace di self-care).
  • Requisiti di cura di sé: la somma di azioni espletate dall’uomo, con lo scopo di controllare tutti i fattori che lo influenzano nello sviluppo e funzionamento. Anch’essa di tre tipi: requisiti universali di self-care (bisogni umani, vedi Maslow), requisiti di self-care per lo sviluppo ( requisiti espressi durante lo sviluppo della persona o nella sua negazione), requisiti di self-care in situazioni che deviano da una condizione di salute (requisiti che nascono dalla presenza di malattia e che inducono la ricerca di assistenza e di cura).

Teoria della carenza della cura di sé

  • Carenza della cura di sé: è la differenza tra l’effettiva capacità di self-care e le richieste di cura e assistenza di un individuo che non è in grado di soddisfarle tutte o in parte. Evidenzia le modalità con cui l’infermiere e la sua assistenza infermieristica sono in grado di compensare e rispondere alla necessità di una persona con deficit di self-care.

Teoria dei Sistemi di assistenza infermieristica

È l’elemento centrale della teoria del self-care in quanto giustifica e accredita l’esistenza stessa dell’assistenza infermieristica (l’assistenza infermieristica è necessaria ergo l’infermiere è necessario e non sostituibile con altra entità).

La teoria dei Sistemi di assistenza infermieristica giustifica e accredita l’esistenza stessa dell’assistenza infermieristica e dell’infermiere.

Il sistema di assistenza infermieristica è un sistema con una sua organizzazione e scopo, al cui interno sono presenti rapporti, ruoli e responsabilità specifici tra infermiere e assistito. L’infermiere all’interno di questo sistema agisce per soddisfare le richieste terapeutiche di cura di sé dell’assistito.

Sistemi di assistenza infermieristica.

I sistemi di assistenza infermieristica sono tre:

  • Sistema di assistenza infermieristica totalmente compensatorio: l’infermiere si sostituisce all’assistito per svolgere tutte le attività di cura di sé e che attualmente non può svolgere per conto suo.
  • Sistema di assistenza infermieristica parzialmente compensatorio: infermiere e assistito, in diversa misura, compensano, richiedono e modulano l’assistenza infermieristica in base al bisogno espresso da quest’ultimo.
  • Sistema di assistenza infermieristica-educativo di supporto: l’infermiere non compensa attivamente alle richieste di self-care ma guida, educa e indirizza l’assistito verso decisioni migliori per sé.

Le altre teoriche del nursing sono trattate qui:

L’infermiere

L’infermiere

Marilena Montalti-Cristina Fabbri, 2018, Maggioli Editore

Il manuale, giunto alla IX edizione, costituisce un completo e indispensabile strumento di preparazione sia ai concorsi pubblici sia all’esercizio della professione di infermiere. Con un taglio teorico-pratico affronta in modo ampio ed esaustivo tutte le problematiche presenti all’interno...



Il metaparadigma infermieristico nella Teoria del Self-Care

Tutte le teoriche hanno costruito il proprio pensiero all’interno dello stesso metaparadigma infermieristico: Persona, Ambiente, Salute, Assistenza Infermieristica. Questi quattro elementi sono essenziali per comprendere fin dove deve spingersi una teoria del nursing. Fanno da confine concettuale al rischio di eccessiva astrattezza delle teorie e inserisce l’infermiere all’interno di un contesto ben definito.

Persona, Ambiente, Salute, Assistenza Infermieristica

Persona

La persona secondo Orem è un animale simbolico, contraddistinto dalle capacità peculiari di apprendimento e sviluppo. Soggetto alle forze della natura, può usare, diversamente da altri animali, la propria conoscenza di sé e la propria esperienza per agire all’interno di essa, con azioni volute e non istintive. È in grado di conoscere i propri requisiti di sé.

Ambiente

Indirettamente, la definisce in base alla relazione che c’è tra esso e la persona, in quanto luogo in cui l’uomo vive, influenzato da condizioni, fattori ed elementi e all’interno di ambienti di sviluppo.

Salute

La salute deve comprendere ciò che rende umana una persona (vita mentale), operando congiuntamente a meccanismi fisiologici e psicofisiologici, a una struttura materiale (vita biologica) e in relazione alla coesistenza con altri esseri umani (vita interpersonale e sociale)”. Comprende anche l’attività “sanitaria” ovvero l’agire verso la salute. Promozione e mantenimento della salute, cura e assistenza.

Assistenza infermieristica

Dorothea Orem nella sua teoria del Self-Care definisce l’assistenza infermieristica come:

  • l’attività specifica dell’infermiere ovvero come quel servizio attivato per assistere la persona quando non è in grado di provvedere al self-care.
  • È soprattutto necessaria quando le necessità di cura di sé sono inferiori alle effettive capacità della persona di soddisfarle.
  • L’infermiere è l’agente di cura di sé, formato e specializzato con un determinato percorso formativo che utilizza i sistemi di assistenza infermieristica per agire come fornitore di self-care.

Autore: Dario Tobruk

 

Leggi anche:

Encomio a Virginia Henderson: un metaparadigma infermieristico.

 

Fonti e approfondimenti:

  • L’infermiere. Manuale teorico-pratico per la preparazione ai concorsi di Marilena Montalti-Cristina Fabbri, 2018, Maggioli Editore.

 

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Garda, frequenta il Master in Tecniche ecocardiografiche presso UniCattolica di Brescia. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

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