Immunità di gregge Covid: cosa significa e perché dobbiamo raggiungerla

Dario Tobruk 07/04/21
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Immunità di gregge Covid, cosa significa e come raggiungerla? In questo breve articolo spieghiamo facilmente il significato di immunità di gregge e per quale motivo per realizzarla è necessario che, quante più persone accettino di farsi vaccinare.

Indice dell’articolo:

Immunità di gregge cosa significa e quali sono i vantaggi?

L’immunità di gregge, detta anche immunità di gruppo, è la capacità di una comunità, di resistere ad un’infezione quando un certo numero dei suoi componenti (la maggior parte di solito), è immune dall’infezione stessa.

Uno dei maggiori vantaggi di avere un popolazione con un’immunità di gregge robusta verso un qualsiasi patogeno (in questo caso il Covid, ma il discorso è uguale per qualsiasi altro virus), è la protezione indiretta che si viene ad instaurare a difesa dei soggetti più fragili.

Inoltre, l’immunità di branco è il miglior modo ad oggi conosciuto per interrompere, definitivamente o quasi, la catena dell’infezione tra un individuo suscettibile all’altro. E per finire, la pressione sul virus, che come ogni organismo tende a sopravvivere, potrebbe persino modificarlo e ridurne la viralità (ma non è detto che accada).

Come si vede da questa animazione, a seconda della percentuale di vaccinati, il contagio ha diverse possibilità di propagarsi fino a quasi arrestarsi quando la percentuale di immuni è prossima al 95% della popolazione.

 

 

Video animazione dell’utente Reddit Theotheredmund

Quando raggiungeremo l’immunità di gruppo contro il Covid?

La soglia minima per raggiungere questa situazione idilliaca cambia in base all’agente patogeno, nel caso del Sars-COv-2 i ricercatori non hanno ancora definitivamente chiaro quale sia la percentuale esatta ma, in linea generale, il 95% degli immuni è sempre efficace con i patogeni a maggior diffusione.

Ad oggi molti ricercatori, secondo un articolo pubblicato su Nature, stabiliscono in almeno il 60-70% la soglia minima per avere i primi effetti dell’immunità di gregge. Purtroppo non possiamo tacere su molti dubbi e problemi che potrebbero incorrere durante la rincorsa verso questo obiettivo:

  • bisogna avere l’assoluta certezza che il vaccino sia in grado, anche, di prevenire la trasmissione e, in caso contrario, sapere con quale percentuale non è in grado di farlo. Secondo il ricercatore Scarpino dell’Università di Boston, è sufficiente che sia efficace al 70% nell’impedire la trasmissione;
  • quanto sarà rapida la campagna vaccinale in tutto il mondo: perché l’immunità di gruppo non può limitarsi soltanto ad un paese come l’Italia, ma deve riguardare il mondo intero;
  • le varianti del virus Sars-Cov-2 possono spostare la soglia minima per l’immunità di gregge perché riducono l’efficacia del vaccino stesso nell’individuo;
  • l’immunità ha una durata limitata nel tempo e non dura per sempre, attualmente i dati indicano una durata di un anno al massimo, mediamente;
  • il comportamento delle persone: più gente sarà vaccinata, più gente tornerà a circolare e con essa, anche il virus sarà in grado di sgomitolare tra i vaccinati.

Gestione della crisi Covid-19 per i piccoli imprenditori e i professionisti

In un contesto così incerto e negativo causato dal Covid-19, centinaia di migliaia di imprenditori, artigiani, commercianti, esercenti pubblici, professionisti si sono trovati in Italia, nell’arco di pochi giorni, a dover interrompere il loro lavoro. Ripartire è stato ancora più difficile, tra maggiori costi, dovuti alle misure di sicurezza e alle conseguenze della forzata inattività, e minori ricavi, per la generale caduta del reddito, e l’inevitabile cautela dei clienti.Di fronte a questo scenario, questa guida intende aiutare tutti gli operatori economici (Pmi, piccoli imprenditori di industria, artigianato, commercio, agricoltura, servizi, e lavoratori autonomi), ed i professionisti che li sostengono, a trovare il percorso più idoneo per il superamento della crisi.Dopo aver preso atto delle più autorevoli previsioni sul futuro dell’economia (cap. 1), il testo si focalizza sull’analisi delle cause della crisi di impresa (cap. 2), la cui conoscenza, non solo consente di reagire meglio (cap. 3), ma soprattutto permette di individuare quelle misure organizzative e gestionali per il rilancio dell’attività, che costituiscono l’oggetto del cap. 4. Nello sforzo teso al rilancio, è giusto avvalersi delle misure messe in campo dal Governo (cap. 5), senza dimenticare quelle di sicurezza sanitaria (cap. 6), e per meglio attuare le misure è una buona idea seguire la metodologia del Business Plan, descritta in modo pratico nel cap. 7.Se tutte queste iniziative non fossero sufficienti, non c’è nulla di male nell’avvalersi delle soluzioni alla crisi di impresa, tanto più che esse consentono di continuare l’attività imprenditoriale o professionale. Ecco dunque che l’autore, dopo aver richiamato le novità sulle procedure concorsuali (cap. 8), illustra in modo semplice quelle destinate ai piccoli operatori economici, ossia l’accordo di composizione della crisi (cap. 9) e la liquidazione del patrimonio (cap. 10), per passare poi alle soluzioni previste dal R.D. 267/42 per le Pmi, ovvero il piano di risanamento (cap. 11), l’accordo di ristrutturazione dei debiti (cap. 12), il concordato preventivo (cap. 13).Attraverso la messa a disposizione di materiale online, viene garantito l’aggiornamento del testo in merito alla conversione in legge del Decreto Rilancio.MASSIMILIANO DI PACEÈ docente universitario dal 1998, e insegna International Trade all’Università di Tor Vergata dal 2010. Ha lavorato in 16 paesi esteri in 5 continenti, ed in qualità di Professore straordinario ha coordinato 2 Mba, uno in Inglese e uno in Russo, oltre a un Bachelor in Spagnolo. Ha pubblicato una ventina di libri in diritto di impresa, economia e politica economica, politiche e diritto comunitario, e oltre 1.100 articoli, di cui più della metà in quotidiani, ed i restanti in riviste economico-giuridiche. Ha svolto docenze presso una decina di università e oltre 1.000 giornate di formazione in un centinaio di enti, tra cui le principali associazioni di categoria, le Camere di Commercio e il mondo della Pa, in materie economiche, aziendali e giuridiche.

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Ma come si diventa immuni al Covid?

Anche nel caso del Covid, l’obiettivo è raggiungere una percentuale di persone immuni al coronavirus, in un numero tale da impedirne la circolazione e tutelare quella minima parte della popolazione che non può sviluppare un’immunità propria per diversi motivi: perché è immuno-compromessa, o perché non può fare il vaccino.

Ci sono due modi per sviluppare una quantità di anticorpi sufficiente contro questo Coronavirus: o essere contagiato, rischiare la possibilità di avere la malattia da Covid, e quindi produrre una risposta anticorpale robusta contro l’infezione, oppure farsi vaccinare.

Il sistema immunitario risponde in due modi: la risposta immunitaria aspecifica e la risposta immunitaria specifica. Entrambe le risposte possono avvenire solamente se si viene a contatto con l’antigene, e per venire a contatto con l’antigene ci sono solo due modi, farsi contagiare o farsi vaccinare.

Vaccino per raggiungere l’immunità di gruppo Covid e fermare il Coronavirus

L‘obiettivo della campagna vaccinale è quella di indurre a far raggiungere una memoria immunitaria specifica contro gli antigeni del Sars-Cov-2 ad ogni singolo componente della popolazione. In questa grafica riusciamo a dimostrare come l’immunità di branco è utile per uscire da questo incubo:

  • Se ci sono poche persone vaccinate o con anticorpi post-contagio, tutte le persone che non hanno anticorpi contro il virus verranno contagiate perché la malattia si sparge velocemente;
  • ma se, tante persone sono vaccinate o hanno anticorpi, il virus avrà difficoltà a diffondersi e la comunità proteggerà anche quei pochi che non si possono vaccinare!
come funziona l'immunità di gregge
come funziona l’immunità di gregge

In questo modo, è probabile, ma non certo, che riusciremo a sconfiggere il virus Sars-Cov-2 e la sua temibile malattia Covid.

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Fonti:


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