Infermieri e Social Media: sai cosa si può fare e cosa non si può fare?

Infermieri e Social Media sai cosa si può fare e cosa non si può fare
Infermieri e Social Media sai cosa si può fare e cosa non si può fare

I social media hanno cambiato le nostre vite in ogni aspetto, persino quello professionale. Neanche l’antica arte di prendersi cura dei pazienti è esente da questi cambiamenti e, nel bene e nel male, dovremmo preoccuparci di sapere cosa un infermiere può fare o non fare con i social.

L’infermieristica e i Social

I social non possono più essere considerati come un diversivo per passare il tempo. Da molti anni ormai, questi strumenti fanno parte della nostra routine quotidiana e ne influenzano molti aspetti. Ci permettono di tenerci in contatto, di informarci, di estendere la nostra vita sociale e persino di conoscere e studiare tantissimi argomenti utili per il nostro lavoro.

Eppure, come ben sappiamo, non è tutto oro quel che luccica. I social hanno introdotto nuovi problemi nel campo dell’assistenza infermieristica e, in assenza di sani anticorpi culturali che irrimediabilmente nascono solo nel tempo, il problema più impellente per un infermiere riguarda la distinzione tra un uso appropriato e non appropriato dei social media, sia durante il proprio lavoro sia al di fuori di esso.

Cosa può fare e non fare un infermiere con i social media?

Sembrerebbe inutile ricordarci che pubblicare o condividere un contenuto sui social è come gridarlo in piazza, e se è un infermiere a farlo, arricchite la metafora vestendolo con una divisa.

Se nella vita reale nessuno mai si comporterebbe così, sui social i casi di infermieri che condividono argomenti imbarazzanti o addirittura minacciano i pazienti non si contano più, tant’è che la FNOPI ha ritenuto opportuno specificarne l’uso nel Codice Deontologico 2019: “L’infermiere utilizza mezzi informatici e social media, per comunicare in modo scientifico ed etico, ricercando il dialogo e il confronto“.

Se è comprensibile condividere i nostri obiettivi e risultati, e fintanto che ci esponiamo con alcuni misurati lamenti e frustrazioni pur di avere un minimo di supporto sociale ed emotivo, offendere pazienti, denigrare i colleghi, i reparti e gli ospedali in cui si lavora è un superamento dei limiti etici e deontologici che potrebbe costarci caro.

Cosa può fare un infermiere con i social media e il web

Per aiutarci a discriminare ciò che un infermiere può fare sui social e su ciò che dovrebbe evitare, abbiamo raccolto una serie di suggerimenti dal web per utilizzare i social media in modo responsabile.

Un infermiere che usa i social media e il web in generale in maniera responsabile può essere una miniera di ispirazione e informazione per tutta la comunità online. Ad esempio:

  • Può fare un blog sulla professione infermieristica e scrivere contenuti ispiranti o addirittura tecnico-scientifici per poi condividerli sui social (Noi di DimensioneInfermiere.it abbiamo iniziato così!).
  • Usa i principali social per condividere scoperte mediche, nozioni di educazione sanitaria o implementare le politiche sanitarie attraverso la promozione di altre organizzazioni non governative.
  • Fare rete con società scientifiche e associazioni professionali.
  • Produrre e pubblicare contenuti testuali o video con suggerimenti professionali per gli altri infermieri, o addirittura per tutto il pubblico con notizie di salute e medicina.

Come un infermiere non dovrebbe utilizzare i social media

L’infermiere, in quanto sanitario, deve sapere che non smette di rappresentare la sua categoria professionale una volta che si è spogliato della divisa.

Questo comporta che l’infermiere nell’usare i social media deve tenere conto dei valori etici, religiosi e culturali, tutelare il proprio decoro personale e quello dell’intera categoria e, oltre a favorire il dialogo tra le parti, deve riferirsi sempre ai contenuti della comunità scientifica che lo rappresenta.

È molto più semplice, in questa cornice di valori, poter dire cosa si può fare senza ripercussioni, mentre è più difficile fare un elenco esaustivo di ciò che l’infermiere non può fare nei social.

Possiamo però, fare un elenco non completo di alcuni comportamenti da evitare assolutamente sui social:

  • Rispetta sempre la privacy e la dignità dei colleghi e dei pazienti.
  • Non pubblicare nulla di negativo su un collega o su un superiore.
  • Non pubblicare informazioni che riguardano la tua azienda che non siano state approvate.
  • Non utilizzare le risorse di lavoro per i social media.
  • Non denigrare direttamente l’azienda sanitaria per cui lavori sui social. È comunque riservato il diritto di promuovere l’attività sindacale anche tramite social.
  • Non pubblicare sui tuoi account personali durante l’orario di lavoro.
  • Non pubblicare mai post su un paziente.
  • Non pubblicare contenuti denigrativi sulla propria professione che non abbiano un valore di critica costruttiva, e a cui non sia possibile appellarsi.

In linea generale, tutti noi abbiamo la capacità di sapere cosa sia lecito e non lecito pubblicare ma spesso la fretta e la noncuranza potrebbe portarci a pubblicare frasi, post e contenuti di cui potremmo pentirci amaramente. Per evitare tutto questo, oltre ai ragionamenti portati in questo articolo, il nostro consiglio è questo:

Pensa qualche minuto a ciò che stai scrivendo prima di pubblicare qualsiasi post, se dopo un’attenta riflessione siete ancora convinti della validità delle vostri frasi, allora non vi pentirete nemmeno delle future conseguenze negative qualora arrivino.

Autore: Dario Tobruk 

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Fonti e approfondimenti:

Come gli infermieri possono usare i social per promuovere il proprio lavoro:

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Dopo una lunga esperienza in area critica e un Master in Tecniche ecocardiografiche, attualmente lavora come infermiere sul territorio. Autore di "ECG Facile: dalle basi all'essenziale" e redattore tecnico-scientifico, ha conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Dal 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, founder e direttore di DimensioneInfermiere.it.

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