Trauma da “Effetto Covid-19”: gli infermieri non saranno più gli stessi

Trauma da Effetto Covid-19 gli infermieri non saranno più gli stessi
Trauma da Effetto Covid-19 gli infermieri non saranno più gli stessi

Il Covid-19 non ha colpito soltanto il corpo di molti colleghi ma anche lo spirito. Sempre più ricerche, studi pubblicati e rapporti istituzionali confermano questa infausta ipotesi, ormai sempre più una certezza. Gli infermieri, a causa di un trauma da Effetto Covid-19, non saranno più gli stessi.

Nel rapporto dell’International Council of Nurses (ICN), in cui appare la foto emblematica dell’infermiera italiana crollata sulla tastiera, si parla di “Effetto Covid-19“, un forte trauma di massa sofferto dagli infermieri di tutto il mondo.

Trauma “Effetto Covid19”: morte, infezioni e salute mentale.

Risultati preliminari di un’indagine che ha coinvolto 130 associazioni nazionali infermieristiche e molte altre fonti suggeriscono che l’Effetto Covid-19 sia “una forma unica e complessa di trauma con conseguenze potenzialmente devastanti sia nel breve che nel lungo termine per i singoli infermieri e per i sistemi sanitari in cui lavorano“.

Il trauma di massa dell’effetto COVID-19 si fonda sugli effetti di un alto numero di morti tra infermieri e operatori sanitari, sulle infezioni contratte e sulla salute mentale che deriva da un prolungato distress.

A fine 2020 più di 1,6 milioni di operatori sanitari sono stati infettati da COVID-19 in soli 34 paesi. L’ICN osserva che in molti paesi, gli infermieri erano il più grande gruppo di operatori sanitari ad aver contratto COVID-19: di questi 2.262 infermieri sono morti ma, sempre secondo l’ICN, il numero non rispecchia il fenomeno e lo sottostima a causa dell’assenza di un sistema di sorveglianza globale sistematico e standardizzato.

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Il fattore mentale come causa di trauma

Carichi di lavoro persistentemente elevati, aumenti della mortalità dei pazienti, dispositivi di protezione individuale inadeguati, sensi di colpa e paura di contagiarsi e diffondere il virus ad amici e parenti, negazionisti del Covid-19 che accusano gli infermieri, carenza di servizi di supporto psicologico e sociale per gestire lo stress e superare il trauma causato da COVID-19. Da tutto il mondo le associazioni infermieristiche nazionali ricevono segnalazioni di problemi di salute mentale da paesi diversi: stress, ansia, esaurimento psico-fisico e burnout sono fenomeni ormai evidenti negli infermieri.

Quali sono le conseguenze del trauma da Effetto Covid-19?

Che la pandemia possa avere numerose conseguenze a lungo termine sui singoli infermieri è sin da adesso prevedibile. Noi ne avevamo parlato a inizio epidemia in un articolo condiviso circa 3000 volte e che rispecchiava lo stato mentale e spirituale degli infermieri italiani di allora:

trauma da effetto covid19 in Italia
trauma da effetto covid19 in Italia

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Dal punto di vista generale, l’Effetto Covid-19 potrebbe provocare una perdita di inclinazione verso la professione portando le previsioni di carenza infermieristica nel mondo da 10 a 14 milioni, nel prossimo futuro.

Una tale carenza avrebbe un impatto su tutti i servizi sanitari nell’era post-COVID-19 a tal punto che direi che la salute della forza lavoro infermieristica potrebbe essere il più determinante della salute della popolazione mondiale nel prossimo decennio“, afferma nel comunicato stampa Howard Catton, CEO di ICN.

Urge una soluzione immediatamente. Se i governi e le istituzioni nazionali e internazionali non porteranno sui propri tavoli questo grave problema, i sistemi sanitari collasseranno su se stessi.

Quali sono le soluzioni? L’infermiere di oggi chiede una migliore qualità della vita e del lavoro, il giusto riconoscimento socio-economico per la professione che ha contribuito a sorreggere il proprio paese, gratificazione professionale attraverso l’implementazione delle specializzazioni infermieristiche.

La continua incuranza e indifferenza verso queste istanze avrà maggiori conseguenze sulla società più di quante ne potrà avere sugli infermieri stessi. Di chi sarà la colpa questa volta?

   Autore: Dario Tobruk (FacebookTwitter)

Fonti:

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Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

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