Vaccino anti-covid e vaccino anti-influenzale insieme: è dannoso?

Dario Tobruk 05/10/21
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Il Ministero della Salute con una circolare autorizza la somministrazione del vaccino anti-covid e del vaccino anti-influenzale insieme, nella stessa seduta. Ma in molti si pongono la stessa domanda: è dannoso somministrare due vaccini diversi contemporaneamente?

L’autorizzazione alla doppia somministrazione del vaccino anti-covid e del vaccino anti-influenzale insieme, ha sollecitato moltissimi dubbi nei cittadini che, seppure favorevoli alla vaccinazione, non nascondono la preoccupazione sui possibili effetti collaterali della combinazione tra vaccini.

La vaccinazione anti-Covid e vaccinazione anti-influenzale insieme: cosa dice il Ministero

La circolare del ministero della Salute è stata firmata dai principali attori scientifici del dicastero: Giovanni Rezza (direttore della Prevenzione), Nicola Magrini, (direttore dell’AIFA), Silvio Brusaferro e da Franco Locatelli (coordinatore CTS). Questo task scientifico ha autorizzato la doppia somministrazione di vaccini nella stessa seduta vaccinale, al fine di prevenire e, dalle parole del ministro Speranza, “proteggere al meglio soprattutto le persone più fragili“.

In considerazione dell’avvicinarsi della campagna di vaccinazione anti-influenzale, è possibile per alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti-Covid-19“, si legge nella circolare del ministero della Salute.


Gli aspetti giuridici dei vaccini

La necessità di dare una risposta a una infezione sconosciuta ha portato a una contrazione dei tempi di sperimentazione precedenti alla messa in commercio che ha suscitato qualche interrogativo, per non parlare della logica impossibilità di conoscere possibili effetti negativi a lungo termine.

Questo volume intende fare chiarezza, per quanto possibile, sulle questioni più discusse in merito alla somministrazione dei vaccini, analizzando aspetti sanitari, medico – legali e professionali, anche in termini di responsabilità.

Gli aspetti giuridici dei vaccini

La necessità di dare una risposta a una infezione sconosciuta ha portato a una contrazione dei tempi di sperimentazione precedenti alla messa in commercio che ha suscitato qualche interrogativo, per non parlare della logica impossibilità di conoscere possibili effetti negativi a lungo termine. Il presente lavoro intende fare chiarezza, per quanto possibile, sulle questioni più discusse in merito alla somministrazione dei vaccini, analizzando aspetti sanitari, medico – legali e professionali, anche in termini di responsabilità.   Fabio M. DonelliSpecialista in Ortopedia e Traumatologia, Medicina Legale e delle Assicurazioni e in Medicina dello Sport. Profes­sore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano nel Dipartimento di Scienze Biomediche e docente presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Già docente nella scuola di Medicina dello Sport dell’Uni­versità di Brescia, già professore a contratto in Traumatologia Forense presso l’Università degli Studi di Bologna e tutor in Ortopedia e Traumatologia nel corso di laurea in Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Siena. Responsabile della formazione per l’Associazione Italiana Traumatologia e Ortopedia Geriatrica. Promotore e coordinatore scientifico di corsi in ambito ortogeriatrico, ortopedico-traumatologico e medico-legale.Mario GabbrielliSpecialista in Medicina Legale. Già Professore Associato in Medicina Legale presso la Università di Roma La Sapienza. Professore ordinario di Medicina Legale presso la Università di Siena. Già direttore della UOC Me­dicina Legale nella Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Direttore della Scuola di Specializzazione in Me­dicina Legale dell’Università di Siena, membro del Comitato Etico della Area Vasta Toscana Sud, Membro del Comitato Regionale Valutazione Sinistri della Regione Toscana, autore di 190 pubblicazioni.Con i contributi di: Maria Grazia Cusi, Matteo Benvenuti, Tommaso Candelori, Giulia Nucci, Anna Coluccia, Giacomo Gualtieri, Daniele Capano, Isabella Mercurio, Gianni Gori Savellini, Claudia Gandolfo.

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Lo scopo di somministrare insieme il vaccino anti-covid e il vaccino anti-influenzale è giustificato dai dati scientifici e pratiche di evidenza medica che da decenni portano diversi antigeni vaccinali ad essere somministrati contemporaneamente, soprattutto nei bambini. Ad esempio, il vaccino esavalente nei bambini è un tipico esempio di concomitante somministrazione di più antigeni, ed è una pratica accettata e praticata nei bambini da tantissimo tempo.

Il ministero è sicuro: “sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale” ma ricorda “fermo restando che una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro“.

È sicuro somministrare il vaccino anti-covid e vaccino anti-influenzale insieme?

Anche la SIMG si è posta lo stesso dubbio: è raccomandato somministrare contemporaneamente il vaccino anti-covid e il vaccino anti-influenzale nella stessa seduta? La società dei medici di famiglia, propone di seguire le indicazioni della CDC, istituzione sanitaria americana, che propone che vaccino antinfluenzale e dose del vaccino anti-covid vengano somministrate contemporaneamente nella stessa seduta.

E anche se i più diffidenti non troveranno nelle schede tecniche dei vaccini anti-covid le raccomandazioni sulla somministrazione concomitante con altri vaccini, ad eccezione dei vaccini attenuati “per i quali può essere considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2“, il ministero della Salute è sicuro e autorizza la doppia somministrazione sulla scorta delle nuove raccomandazioni statunitensi.

Cosa dicono le linee guida sulla doppia somministrazione con vaccini anti-covid?

La raccomandazione del CDC di somministrare vaccino anti-covid e vaccino antinfluenzale contemporaneamente è un aggiornamento delle linee guida precedenti, che affermavano che le persone avrebbero dovuto attendere 14 giorni tra il COVID-19 e altri vaccini in generale.

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention, la guida è cambiata perché “l’esperienza con altri vaccini ha dimostrato che il modo in cui i nostri corpi sviluppano protezione, nota come risposta immunitaria, dopo essere stati vaccinati e i possibili effetti collaterali dei vaccini sono generalmente gli stessi se somministrati da soli o con altri vaccini“. Inoltre, il vantaggio per il cittadino è che può aumentare la possibilità di ricevere entrambe le somministrazioni in una singola seduta.

Quali sono gli effetti collaterali della somministrazione del vaccino anti-covid e vaccino anti-influenzale insieme?

Le reazioni gravi e pericolose per la vita dopo le vaccinazioni sono rare, non dissimili da quelle prese singolarmente. Gli effetti collaterali più comuni della doppia somministrazione (che va praticata su arti diversi) sono di solito il dolore al braccio, che in questo caso si manifesteranno su entrambi gli arti. In alcuni casi possono includere mal di testa, dolori muscolari, affaticamento e febbricola. Ma nulla da temere, questi sintomi sono dovuti alle manifestazioni del nostro sistema immunitario.

Se vuoi saperne di più sugli effetti collaterali dei vaccini leggi questo:

Ecco perché la seconda dose del vaccino ha spesso effetti collaterali

Conviene fare una doppia somministrazione di vaccini?

Con l’avvicinarsi della stagione influenzale, le istituzioni sanitarie di tutto il mondo consigliano ai loro cittadini, soprattutto quelli più a rischio come over 65, immunodepressi e personale sanitario esposto al rischio covid, di sottoporsi al vaccino antinfluenzale entro la fine di ottobre.

Sia a chi non ha ancora ricevuto alcun vaccino anti-covid, sia a chi è in procinto di una terza dose di richiamo del vaccino anti-covid, è sicuro ottenere entrambi i vaccini nello stesso giorno. Questo per ridurre al minimo il disagio, e fare in un singolo giorno entrambe le dosi.

Autore: Dario Tobruk (Profilo Linkedin)

Fonti:

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