Vice-infermiere o superOss? Non importa, basteranno 4 mesi

Vice-infermiere o superOss Non importa, basteranno 4 mesi
Vice-infermiere o superOss Non importa, basteranno 4 mesi

Sono passati solo pochi giorni da quando sono state delegittimate le Udi infermieristiche, e da quando è scoppiata la polemica per gli “infermieri supplenti”, che la Lombardia presenta il suo nuovo piano formativo per il superOss. Perché in Italia l’infermiere non può supplire il medico, ma l’infermiere può essere tranquillamente sostituito da tutti.

Vice-infermiere o superOss? Non importa, basteranno appena 4 mesi per diventarlo

Dopo il Veneto, è partito anche in Lombardia il piano per sperimentare l’implementazione dell’operatore socio-sanitario con formazione complementare per le strutture residenziali. Un percorso di quattro mesi fatto di qualche centinaio di ore in teoria e pratica destinato alle figure segnalate dalle strutture stesse.

A guidare i futuri superOss o vice-infermiere, che dir si voglia, alla loro nuova professionalità saranno gli stessi infermieri, formatori e formati a loro volta con un corso di 30 ore in cui attraverso 3 moduli si prenderanno in esame tre aspetti fondamentali del percorso di professionalizzazione dei discenti: la responsabilità professionale, la presa in cura e i piani assistenziali e la leadership nel processo di cura e assistenza. Percorso di formazione come previsto nel Veneto.

Per gli operatori socio sanitari, invece, il percorso prevede un quadrimestre suddiviso in due parti: due mesi di teoria per 150 ore e due mesi di pratica di tirocinio, altre 150 ore di cui almeno 50 registrate e controfirmate dall’infermiere referente del corso.

Per accedere alla formazione, gli aspiranti superOss dovranno essere segnalati dalle strutture di cui fanno parte. Il requisito per il personale straniero è la conoscenza della lingua italiana almeno a livello B2.

I moduli previsti dal piano formativo si basano su quattro aspetti: la cura alla persona, la gestione del dolore, l’aiuto all’assunzione delle prescrizioni terapeutiche e, infine, un modulo dedicato alla prevenzione delle cadute degli anziani, all’utilizzo delle misure di contenzione, alla prevenzione delle infezioni nell’anziano.

Per gli infermieri, aspiranti docenti, sono previsti per ogni modulo una sequela di requisiti minimi che spaziano dall’esperienza fino alla Magistrale.

Nessuna dichiarazione, nessuno stop previsto

Ad oggi non sono pervenute polemiche, o addirittura bocciature, sulla sperimentazione di figure para-infermieristiche quanto e come sono state attaccate le recenti iniziative di crescita professionale infermieristica come l‘infermiere supplente o le Udi infermieristiche.

Ma ormai è noto a tutti, in Italia tutti possono fare l’infermiere. Ulteriore conferma del fatto che, effettivamente, studiare infermieristica non conviene, quando bastano quattro mesi in aggiunta al percorso da Oss: a conti fatti meno della metà esatta di una triennale in Infermieristica per un risultato quantomeno simile.

Autore: Dario Tobruk 

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Dopo una lunga esperienza in area critica e un Master in Tecniche ecocardiografiche, attualmente lavora come infermiere sul territorio. Autore di "ECG Facile: dalle basi all'essenziale" e redattore tecnico-scientifico, ha conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Dal 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, founder e direttore di DimensioneInfermiere.it.

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