Come si fa una iniezione di eparina? Tutto quello che devi sapere

Dario Tobruk 22/09/21
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Un’iniezione di eparina è la somministrazione per via sottocutanea di un farmaco anticoagulante. Ma come si fanno le punture di eparina? Tutto quello che devi sapere su questo farmaco per essere sempre sicuro.
Indice
A cosa serve l’eparina? L’eparine a basso peso molecolare, come l’enoxaparina, sono sostanze anticoagulanti che rendono il sangue fluido, e che vengono utilizzate in tutti quei casi in cui il medico ne ravvede la necessità: dopo interventi chirurgici o fratture ossee, situazioni che obbligano all’immobilità prolungata, patologie cardiovascolari e cerebrovascolari e molti altri casi ancora.

Se il medico ha prescritto questo farmaco è necessario seguire alla lettera la prescrizione in quanto estremamente importante per la salute. Se si hanno ancora dei dubbi è fondamentale parlarne con il proprio medico o infermiere di fiducia.

Se ti stai prendendo cura di un tuo parente o di un tuo caro ma non sei del mestiere e vorresti saperne di più su come assistere le persone, noi di DimensioneInfermiere consigliamo la lettura di questo manuale fatto apposta per persone come te, i nuovi “caregivers”.

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Dove fare le punture di eparina? L’eparina a basso peso molecolare può essere autoiniettata anche a domicilio, e anche se non si ha a disposizione un medico o un infermiere che li somministra al posto tuo è possibile imparare a farle con una certa sicurezza.

Ricordiamo però che il nostro consiglio è quello di farsi addestrare da un esperto sanitario o chiedere al proprio medico e, come sempre, importante leggere il foglietto illustrativo del farmaco!

L’eparina va somministrata nel sottocute, quella parte di adipe tra l’epidermide e il muscolo. Il sottocute infatti rilascia molto lentamente il farmaco distribuendolo con la stessa lentezza al torrente circolatorio sanguigno, mentre il muscolo essendo più irrorato di sangue è il luogo sbagliato dove somministrare il farmaco.

Una volta che si è sicuri sulla prescrizione (dosaggio giusto all’ora giusta), che lo stesso farmaco non sia scaduto e che l’integrità del farmaco non sia compromessa (che la scatola che contiene la siringa non sia accidentalmente aperta o sporca), bisogna organizzare un ciclo rotazionale di sedi, che andranno alternate di giorno in giorno, per non irritare troppo lo stesso tessuto.

Devono essere evitate le sedi vicino a ferite o dispositivi venosi e prima di scegliere la sede verificare con due dita se presente abbastanza adipe per accogliere l’ago.

Le sedi usate per l’iniezione sottocutanea di eparina:

  • parte alta del braccio destro e sinistro, quattro dita sotto l’acromion (sporgenza ossea della clavicola), o nella zona del tricipite dove il tessuto adiposo è generalmente pronunciato.
  • intorno all’addome, verso i fianchi adiposi, lontano almeno 4 cm dall’ombelico
  • parte superiore della coscia (tipica nell’autosomministrazione).
  • sopra il gluteo.
Sedi iniezione eparina
Sedi iniezione eparina
Come si fanno le punture di eparina? Prima di tutto bisogna escludere tutte le sedi che presentano ferite sull’addome ed evitare zone che presentano cicatrici o traumi precedenti o sedi che siano già doloranti. Preparare tutto il materiale, ovvero la siringa pre-riempita (es. Clexane © già pronta all’uso), tampone di cotone e disinfettante. Vediamo insieme la procedura per fare le punture sottocutanee di eparina sull’addome:
  • lavarsi le mani;
  • scegliere il sito d’inserzione e disinfettare con il tampone, lasciare asciugare;
  • preparare la siringa (non rimuovere la bolla d’aria necessaria a spingere il farmaco fino alla fine ma con un leggero colpetto sulla siringa spingetela in alto verso lo stantuffo, assicurandovi così che sia l’ultima cosa che iniettate);
  • prendere tra le dita una plica di tessuto e indirizzare l’ago a 90° dal piano orizzontale della superficie cutanea. Inserire l’ago con un colpo a dardo e mantenere la presa della plica per tutto il periodo di iniezione;
  • somministrare lentamente il farmaco;
  • retrarre l’ago e tamponare senza frizionare;
  • smaltire la siringa in sicurezza;
  • lavarsi le mani di nuovo le mani;
  • verificare possibili reazioni nelle ore successive o formazione di ematomi nelle ore e nei giorni successivi.
Cosa non bisogna fare con le iniezioni di eparina?
  • Molte persone chiedono spesso a medici e infermieri “a cosa serve la bolla d’aria nell’eparina?” e questa è una domanda legittima la cui risposta è: a spingere il farmaco nel sottocute e perciò è un errore grave quello di eliminare la bolla d’aria nella siringa di eparina che va sempre lasciata e inoculata come scritto nella procedura.
  • La manovra di Stiller (tirare indietro lo stantuffo per verificare se si è in vena e si corra il rischio di somministare il farmaco in circolo);
  • Essere troppo frettolosi, il farmaco va somministrato in 30 secondi per evitare dolori o fastidi.
  • Non alternare la sede, usare la stessa zona può causare gravi complicazioni.
  • Frizionare o massaggiare la zona dopo aver iniettato il farmaco.
Cosa fare se si salta una puntura di eparina? In genere il farmaco può essere prescritto una o due volte al giorno, nel primo caso è bene rispettare le 24 ore e quindi somministrarlo sempre alla stessa ora di ogni giorno, nel secondo caso è doveroso distanziare le somministrazioni di 12 ore una dall’altra.

Se si salta una dose per dimenticanza o impossibilità, la stessa andrebbe somministrata il prima possibile, a meno che, sia prossimo l’orario della successiva somministrazione. Mai iniettare due dosi di eparina per compensare l’errore, si rischiano emorragie gravi. Segnalare al medico o all’infermiere in caso di dubbi.
Quanto dura l’effetto dell’eparina? L’emivita dell’eparina a basso peso molecolare (il suo effetto) è compreso tra le 4 ore nelle persone giovani e le 6 delle persone più anziane che presentano un metabolismo lento. Quando si può sospendere l’eparina? Mai in autonomia! L’eparina deve essere sospesa dal medico. Nell’eventualità in cui si riscontrano degli effetti avversi, come la presenza di sangue nelle urine, o in qualsiasi altro sito, il vostro medico valuterà l’opzione di sospenderla o sostituirla in base alla vostra situazione specifica. Quali sono gli effetti collaterali dell’eparina?
Come tutti i farmaci anche l’eparina presenta numerosi effetti collaterali che possono variare di persona in persona, o nella maggior parte dei casi, non manifestarsi affatto. I più comuni effetti collaterali dell’eparina sono:
  • emorragie;
  • anemia;
  • disturbi del sangue come trombocitopenia e trombocitosi;
  • disturbi della funzionalità epatica;
  • manifestazioni cutanee locali come eritemi, ecchimosi ed ematomi, prurito, ecc…
  • manifestazioni cutanee gravi come vasculite periferica e cutanea, necrosi della zona, emorragia dal sito d’iniezione, ecc…
Cosa succede se si prende troppa eparina?
In caso di sovradosaggio di eparina, accertata o presunta, la persona deve contattare il proprio medico di base o di continuità assistenziale che valuteranno la situazione nel concreto.

Nell’impossibilità di contattare queste figure, recarsi immediatamente in un pronto soccorso in quanto un elevato dosaggio di eparina può portare a complicanze emorragiche anche gravi, che possono essere corretti in ospedale tramite antidoti e farmaci che attivano la coagulazione.
Altre considerazioni importanti prima di lasciarci: questo articolo ha il solo scopo di informare e diffondere alcune informazioni utili per il paziente ma NON possono sostituire il parere del medico, a cui è d’obbligo sempre riferirsi per confermare queste raccomandazioni.

Sconsigliamo di prendere iniziative senza prima il consulto del proprio medico in base alle informazioni qui lette perché queste raccomandazioni devono essere necessariamente contestualizzate in base alla vostra situazione e quadro clinico. Leggi il nostro disclaimer per maggiori informazioni.

Fonti


  • L’infermiere – Manuale teorico-pratico di infermieristica – Maggioli – X ed.
  • Federica Davolio, Nunzio Panzera, Luca Corradini, Daniela Scacchetti, Paola Ferri. La somministrazione sottocutanea di eparina: semplice procedura operativa, numerose variabilità Evidence 2012;4(1): e1000002 doi: 10.4470/E1000002
Autore: Dario Tobruk  (seguimi anche su Linkedin – Facebook Instagram)

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