Sondino NasoGastrico: procedura di posizionamento e rimozione

procedura inserimento sondino nasogastrico
procedura inserimento sondino nasogastrico - Nanoxyde, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il sondino nasogastrico è un dispositivo medico che permette l’accesso all’ambiente gastrico a fini diagnostici e terapeutici. Il suo posizionamento è di competenza infermieristica se non vi sono complicanze e controindicazioni tali da giustificare l’intervento di medici specialisti. L’ambito di intervento infermieristico non si limita al solo posizionamento del sondino nasogastrico in quanto responsabile della sua intera gestione.

Sondino NasoGastrico: procedura infermieristica di posizionamento e rimozione

La sonda nasogastrica o SNG è indicata nelle seguenti situazioni:

  • Diagnosi
    • di sanguinamento e rilevazione della quantità e della natura;
    • ristagno gastrico;
    • imaging esofagea e gastrica tramite mezzo di contrasto radiografico (es. GASTROFIN);
    • prelievi di campioni gastrici.
  • Terapia:

Le controindicazioni al posizionamento della sonda nasogastrica sono:

  • Assolute:
    • chirurgia e traumi del volto e del tratto nasale;
  • Relative:
    • anamnesi recente di chirurgia o traumi del volto, dell’esofago e del tratto nasale;
    • varici esofagee e recidive di emorragie;
    • alto rischio di emorragie.

Procedura per il posizionamento della sonda nasogastrica

Preparazione

  • Procedura non delegabile. Se cosciente, verificato il grado collaborazione dell’assistito, per ottenere una maggiore compliance da parte del paziente è importante spiegargli nel dettaglio tutta la procedura e i motivi del posizionamento del sondino nasogastrico;
  • assicurare la privacy;
  • posizionare il paziente in posizione Flower alta, se non possibile valutare decubito laterale o supina;
  • preparare il materiale come si descriverà;
  • posizionarsi sul lato del letto corrispondente alla vostra mano dominante (alla destra del letto se destrosi, al lato sinistro se mancini);
  • misurare la distanza tra la punta del naso, il lobo dell’orecchio e il processo xifoideo e aggiungere altri 10 cm (NOX +10cm) e segnarla sul sondino scelto. La letteratura è ancora controversa quindi verificate i protocolli della vostra azienda.

Materiale occorrente

  • sondino delle dimensioni come prescritte e secondo scopo d’uso;
  • guanti monouso;
  • lubrificante idrosolubile;
  • eventuale linea per nutrizione enterale o sacca a caduta per raccolta o tappini per SNG;
  • telino monouso;
  • clamp;
  • cerotto analergico;
  • lampadina;
  • siringa 100 ml (o schizzettone)
  • fazzoletti di carta monouso e garze;
  • contenitore con acqua e cannuccia;
  • fonendoscopio o kit per rilevazione contenuto gastrico;
  • contenitore per rifiuti.

Inserimento del SNG

  • eseguire lavaggio delle mani e indossare i guanti;
  • rimuovere eventuali protesi dentarie mobili;
  • ispezionare entrambe le narici per scegliere quella più idonea, ispezionare il cavo orale per verificare possibili complicanze nell’avanzamento del SNG;
  • disporre il materiale su un carrello servitore;
  • lubrificare la punta della sonda nasogastrica con lubrificante idrosolubile monouso;
  • far flettere leggermente il collo verso il torace;
  • introdurre il SNG nella narice scelta, fino al raggiungimento della presentazione di senso di soffocamento o di conati, con la lampadina verificate se nel cavo orale il tubo non si sia arrotolato nel tratto faringeo, lasciate qualche secondo di pausa e invitate a fare respiri profondi per calmarlo
    • se subentra un respiro affannoso, tosse e segni di cianosi, valutare la possibilità di essere in trachea e ritirare di qualche cm il sondino fino a termine dei segni;
    • se il paziente non presenta più segni di soffocamento e non ci sono altri segni che la sonda sia in trachea proseguite con l’inserimento;
  • proseguite all’inserimento della sonda fino al punto in cui avete segnato il sondino nasogastrico sincronizzandovi con dei piccoli sorsi d’acqua, valutando sempre il rischio di introdursi nei tratti respiratori;
  • raggiunto il punto segnato verificare il posizionamento in ambiente gastrico o respiratorio attraverso i seguenti test:
    • Rx addominale di controllo, il più raccomandato ma prevede prescrizione medica e contingenze aziendali;
    • aspirazione del contenuto gastrico e verifica con del pH con strisce reattive (verificare il protocollo della propria azienda), alcuni farmaci possono alterare il pH gastrico e inficiare negativamente sul valore del test;
    • insufflare velocemente 5-10 ml di aria tramite siringa per auscultare in sede gastrica insufflazione, non raccomandato per eccessive complicazioni.
  • Quando sufficientemente sicuri del corretto posizionamento del SNG assicurarlo con cerotto medico alla narice esterna;
  • proseguire con lo scopo della sua prescrizione: nutrizione enterale, decompressione gastrica, irrigazione, ecc…;
  • disporre il resto del tubo per agevolare i movimenti del paziente se cosciente;
  • eseguire cure igieniche del cavo orale e del naso;
  • verificare la necessità di medicazioni avanzate su sedi a rischio di decubiti;
  • riposizionare il paziente e garantire il comfort;
  • eliminare il materiale residuo;
  • documentare il tutto.
L\'infermiere

L\'infermiere

Marilena Montalti, Cristina Fabbri, 2020, Maggioli Editore

Il manuale, giunto alla X edizione, costituisce un completo e indispensabile strumento di preparazione sia ai concorsi pubblici sia all’esercizio della professione di infermiere. Con un taglio teorico-pratico affronta in modo ampio ed esaustivo tutte le problematiche presenti. La prima parte...



Rimozione della sonda nasogastrica

  • Informare il paziente, assicurare privacy;
  • se possibile, posizionare il paziente in Flower alta;
  • interrompere eventuale terapia in corso e clampare il tubo;
  • rimuovere il cerotto medico sulla narice;
  • se cosciente e tollerato, invitare il paziente a trattenere un lungo respiro, per ridurre il rischio di aspirazione di contenuto gastrico durante la manovra;
  • nel frattempo ritirare in maniera costante e controllata il tubo, raccogliendolo in una traversa;
  • effettuare igiene del cavo orale e nasale;
  • verificare eventuali decubiti nella narice interna ed esterna e nel cavo orale;
  • eliminare la sonda e tutto il materiale residuo;
  • assicurare il comfort del paziente;
  • documentare il tutto.

Autore: Dario Tobruk (FacebookTwitter)

Video procedurale:

Video-Procedura per il posizionamento di un sondino naso gastrico (SNG) prodotto dal canale ufficiale del Corso di Laurea in Infermieristica di Faenza, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Scuola di Medicina e Chirurgia, Campus di Ravenna.

Altri articoli utili per l’argomento:

Fonti e approfondimenti:

  • L’ infermiere. Manuale teorico-pratico per i concorsi e la formazione professionale
    di Cristina Fabbri, Marilena Moltalti – Editore: Maggioli Editore – IX edizione.
  • Pratica infermieristica notes. Guida tascabile per gli operatori sanitari (Italiano) – maggio 2010 di E. Myers (Autore), Tracey B. Hopkins (Autore), P. Ferri (a cura di), C. Boschetti (a cura di), & 1 altro – Edizioni Minerva.
  • Cohen MD, Ellett M. Quality of communication: different patterns of reporting the location of the tip of a nasogastric tube. Acad Radiol 2012; 19:651.
  • Mandal MC, Dolai S, Ghosh S, et al. Comparison of four techniques of nasogastric tube insertion in anaesthetised, intubated patients: A randomized controlled trial. Indian J Anaesth 2014; 58:714.
  • Mandal M, Karmakar A, Basu SR. Nasogastric tube insertion in anaesthetised, intubated adult patients: A comparison between three techniques. Indian J Anaesth 2018; 62:609.
  • Metheny NA, Krieger MM, Healey F, Meert KL. A review of guidelines to distinguish between gastric and pulmonary placement of nasogastric tubes. Heart Lung 2019; 48:226.
  • Hanson RL. Predictive criteria for length of nasogastric tube insertion for tube feeding. JPEN J Parenter Enteral Nutr 1979; 3:160.
  • Gallagher EJ. Nasogastric tubes: hard to swallow. Ann Emerg Med 2004; 44:138.

Image credit: Nanoxyde, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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Infermiere di Unità Coronarica e Cardiologia, Master in Tecniche ecocardiografiche (UniCattolica). Web Content Editor medico-scientifico, iscritto al Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza. Nel 2016, in collaborazione con la casa editrice Maggioli, ha fondato DimensioneInfermiere.it.

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