Sondino NasoGastrico: procedura di posizionamento e rimozione

Dario Tobruk 01/02/23
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Indice

Indicazioni e controindicazioni del SNG

  • Diagnosi di
    • sanguinamento e rilevazione della quantità e della natura;
    • ristagno gastrico;
    • imaging esofagea e gastrica tramite mezzo di contrasto radiografico (es. GASTROFIN);
    • prelievi di campioni gastrici.
  • Assolute:
    • chirurgia e traumi del volto e del tratto nasale;
  • Relative:
    • anamnesi recente di chirurgia o traumi del volto, dell’esofago e del tratto nasale;
    • varici esofagee e recidive di emorragie;
    • alto rischio di emorragie.

Preparazione del paziente

  1. Procedura non delegabile. Se cosciente, verificare il grado di collaborazione dell’assistito: per ottenere una maggiore compliance da parte del paziente è importante spiegargli nel dettaglio tutta la procedura e i motivi del posizionamento del sondino nasogastrico;
  2. assicurare la privacy;
  3. posizionare il paziente in posizione Flower alta (seduto con lo schienale inclinato tra i 45° e i 90°), se non possibile valutare decubito laterale o supina;
  4. preparare il materiale come descritto nella sezione;
  5. posizionarsi sul lato del letto corrispondente alla vostra mano dominante (alla destra del letto se destrosi, al lato sinistro se mancini);
  6. misurare la distanza tra la punta del naso, il lobo dell’orecchio e il processo xifoideo e aggiungere altri 10 cm (NOX +10cm) e segnarla sul sondino scelto con un pennarello. La letteratura è ancora controversa su questa raccomandazione, verificate quindi i protocolli della vostra azienda e/o chiedete consulenza a collega esperto nella manovra.

Materiale per posizionamento SNG

  • sondino delle dimensioni prescritte/indicate, secondo scopo d’uso;
  • guanti monouso;
  • lubrificante idrosolubile;
  • eventuale linea per nutrizione enterale o sacca a caduta per raccolta o tappo per SNG;
  • telino monouso;
  • clamp;
  • cerotto anallergico;
  • lampadina;
  • siringa 100 ml (“schizzettone”);
  • fazzoletti di carta monouso e garze;
  • contenitore con acqua e cannuccia;
  • fonendoscopio o kit per rilevazione contenuto gastrico;
  • contenitore per rifiuti.

Inserimento del sondino nasogastrico

  1. eseguire lavaggio delle mani e indossare i guanti;
  2. rimuovere eventuali protesi dentarie mobili;
  3. ispezionare entrambe le narici per scegliere quella più idonea, ispezionare il cavo orale per verificare possibili complicanze nell’avanzamento del SNG;
  4. disporre il materiale su un carrello servitore;
  5. lubrificare la punta della sonda nasogastrica con lubrificante idrosolubile monouso;
  6. far flettere leggermente il collo verso il torace;
  7. introdurre il sondino nasogastrico nella narice scelta, fino al raggiungimento della presentazione di senso di soffocamento o di conati, con la lampadina verificate se nel cavo orale il tubo non si sia arrotolato nel tratto faringeo, lasciate qualche secondo di pausa e invitate il paziente a fare respiri profondi:
    • se subentra un respiro affannoso, tosse e segni di cianosi, valutare la possibilità di essere in trachea: ritirare di qualche cm il sondino fino a termine dei segni;
    • se il paziente non presenta segni di soffocamento (o non li presenta più), e non ci sono altri segni che la sonda sia in trachea proseguite con l’inserimento;
  8. proseguite all’inserimento della sonda fino al punto in cui avete segnato il sondino nasogastrico sincronizzandovi con dei piccoli sorsi d’acqua, valutando sempre il rischio di introdursi nei tratti respiratori;
  9. raggiunto il punto segnato, andrà verificato il corretto posizionamento in ambiente gastrico o respiratorio attraverso i seguenti test (in ordine di raccomandazione):
    1. RX toraco-addominale di controllo, il più raccomandato ma prevede prescrizione medica e contingenze aziendali;
    2. aspirazione del contenuto gastrico e verifica con del pH con strisce reattive (verificare il protocollo della propria azienda), alcuni farmaci possono alterare il pH gastrico e inficiare negativamente sul valore del test;
    3. insufflare velocemente 5-10 ml di aria tramite siringa per auscultare in sede gastrica insufflazione tramite fonendoscopio, seppure ancora utilizzato in molte strutture non è raccomandato per eccessive complicazioni.
  10. Quando sufficientemente sicuri del corretto posizionamento del sondino nasogastrico assicurarlo con cerotto medico alla narice esterna;
  11. proseguire con lo scopo della sua prescrizione: nutrizione enterale, decompressione gastrica, irrigazione, ecc…;
  12. disporre in sicurezza il resto del tubo per agevolare i movimenti del paziente se cosciente;
  13. eseguire cure igieniche del cavo orale e del naso;
  14. verificare la necessità di medicazioni avanzate su sedi a rischio di decubiti;
  15. riposizionare il paziente e garantire il comfort;
  16. eliminare il materiale residuo;
  17. documentare il tutto.

Rimozione della sonda nasogastrica

  • Informare il paziente, assicurare privacy;
  • se possibile, posizionare il paziente in posizione Flower alta;
  • interrompere eventuale terapia in corso e clampare il tubo;
  • rimuovere il cerotto medico sulla narice;
  • se cosciente e compliante, invitare il paziente a trattenere un lungo respiro, per ridurre il rischio di aspirazione di contenuto gastrico durante la manovra;
  • nel frattempo ritirare in maniera costante e controllata il tubo, raccogliendolo in una traversa;
  • effettuare igiene del cavo orale e nasale;
  • verificare eventuali decubiti nella narice interna ed esterna e nel cavo orale;
  • eliminare la sonda e tutto il materiale residuo;
  • assicurare il comfort del paziente;
  • documentare il tutto.

Video-procedura per il posizionamento di un sondino nasogastrico

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  • L’ infermiere. Manuale teorico-pratico per i concorsi e la formazione professionale di Cristina Fabbri, Marilena Moltalti – Editore: Maggioli Editore – IX edizione.
  • Pratica infermieristica notes. Guida tascabile per gli operatori sanitari (Italiano) – maggio 2010 di E. Myers (Autore), Tracey B. Hopkins (Autore), P. Ferri (a cura di), C. Boschetti (a cura di), & 1 altro – Edizioni Minerva.
  • Cohen MD, Ellett M. Quality of communication: different patterns of reporting the location of the tip of a nasogastric tube. Acad Radiol 2012; 19:651.
  • Mandal MC, Dolai S, Ghosh S, et al. Comparison of four techniques of nasogastric tube insertion in anaesthetised, intubated patients: A randomized controlled trial. Indian J Anaesth 2014; 58:714.
  • Mandal M, Karmakar A, Basu SR. Nasogastric tube insertion in anaesthetised, intubated adult patients: A comparison between three techniques. Indian J Anaesth 2018; 62:609.
  • Metheny NA, Krieger MM, Healey F, Meert KL. A review of guidelines to distinguish between gastric and pulmonary placement of nasogastric tubes. Heart Lung 2019; 48:226.
  • Hanson RL. Predictive criteria for length of nasogastric tube insertion for tube feeding. JPEN J Parenter Enteral Nutr 1979; 3:160.
  • Gallagher EJ. Nasogastric tubes: hard to swallow. Ann Emerg Med 2004; 44:138.

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Il manuale, giunto alla X edizione, costituisce un completo e indispensabile strumento di preparazione sia ai concorsi pubblici sia all’esercizio della professione di infermiere. Con un taglio teorico-pratico affronta in modo ampio ed esaustivo tutte le problematiche presenti. La prima parte concettuale ricostruisce l’organizzazione del mercato sanitario e affronta gli elementi tipici del processo di professionalizzazione dell’infermiere, a seguito delle novità della Legge Lorenzin n. 3/2018. La stessa parte evidenzia gli aspetti innovativi della professione avendo cura di offrire al lettore un’ampia panoramica sulle teorie del Nursing e l’utilizzo dei nuovi strumenti operativi. Al termine di ogni capitolo, test di verifica e risposte commentate permettono di verificare il grado di preparazione raggiunto e di allenarsi in vista delle prove concorsuali. La seconda parte applicativa prevede l’adozione di casi clinici quale strumento di attuazione della teoria alle procedure tipiche dell’assistenza infermieristica di base, specialistica e pre e post procedure diagnostiche, presentandosi come un validissimo supporto tecnico e metodologico all’esercizio della professione. Il manuale risulta essere uno strumento prezioso sia per lo studente sia per chi già opera nelle strutture sanitarie, in quanto offre al lettore la possibilità di valutare passo a passo le conoscenze acquisite attraverso la risoluzione dei test di verifica presenti alla fine di ogni capitolo e l’analisi motivata delle risposte. Nella sezione online su www.maggiolieditore.it, accessibile seguendo le istruzioni riportate in fondo al volume, saranno disponibili eventuali aggiornamenti normativi.   Cristina FabbriLaurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. Laureata in Sociologia, Professore a contratto di Infermieristica, Università degli Studi di Bologna, corso di Laurea in Infermieristica-Cesena. Dirigente Professioni sanitarie Direzione Infermieristica e Tecnica Azienda USL Romagna, ambito Ravenna.Marilena MontaltiInfermiere, Dottoressa in Scienze infermieristiche e ostetriche. Master II livello in Ricerca clinica ed epidemiologia, prof. a.c. C. di Laurea in infermieristica, Università di Bologna. Responsabile Infermieristico Dipartimento Internistico, Azienda della Romagna Ambito di Rimini.

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Dario Tobruk

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