Triage ospedaliero a 5 codici: rivoluzione annunciata nel Lazio.

Triage ospedaliero a 5 codici rivoluzione annunciata nel Lazio.
Triage ospedaliero a 5 codici rivoluzione annunciata nel Lazio.

Triage ospedaliero a 5 codici: rivoluzione annunciata nel Lazio.

di Gaetano Romigi – Direttivo nazionale Aniarti 


 

Quando si discute dell’organizzazione del Sistema dell’Emergenza non si possono non considerare questioni come la comparsa di nuovi bisogni assistenziali, l’invecchiamento progressivo della popolazione, i lunghi tempi d’attesa diversi da regione a regione, ma anche tra un’azienda sanitaria e l’altra, le difficoltà nello gestire il sovraffollamento e il fenomeno della violenza verso gli operatori nei pronto soccorso, la necessità di dirottare i pazienti meno gravi sul territorio, il dibattito sul pagamento del ticket per i codici bianchi, le resistenze all’introduzione di innovazioni tecnologiche, l’auspicabile integrazione tra tutti gli attori coinvolti.

I dati della Regione Lazio

Nel Lazio negli ultimi dieci anni vi è stata una progressiva e graduale diminuzione degli accessi totali nei Pronto soccorso che sono diminuiti di 200 mila unità: nel 2018 sono stati in totale 1.928.168 gli accessi nella rete dell’emergenza regionale e di questi 3,1% in codice rosso, 27% in codice giallo, 65,2% in codice verde e il 4,3% in codice bianco.

Circa l’88% ha registrato una permanenza al pronto soccorso inferiore alle 12 ore. Per quanto riguarda infine le modalità di accesso il 15,6% dei pazienti sono giunti con i mezzi dell’Ares 118 e il 78,8% con mezzi autonomi. Al tempo stesso vi è stato un aumento della complessità in particolare per quanto riguarda i codici gialli e i codici rossi.

Nuovi codici di priorità in Pronto soccorso, l’evento.

E’ in questa cornice che si è svolta il 28 Ottobre scorso presso la Sala Tirreno della Regione Lazio in Via Rosa Raimondi Garibaldi, alla presenza dell’Assessore Alessio D’Amato, la giornata denominata “Nuovi codici di priorità in Pronto soccorso e sistema di Teleconsulto nelle reti di emergenza” dedicata alla presentazione ufficiale dei nuovi Codici numerici/colore della rete dell’Emergenza.

L’evento si è svolto alla presenza di molti tra gli Operatori e i Responsabili direttamente e indirettamente coinvolti nei processi di gestione, organizzazione, formazione e addestramento delle reti dell’Emergenza.

Preso l’impegno da parte della Regione di reinvestire 6 milioni di euro nella Rete dell’Emergenza anche integrando ed ottimizzando le risorse umane attualmente impiegate e introducendo importanti innovazioni tecnico-informatiche.

Guida al monitoraggio  in Area Critica

Guida al monitoraggio in Area Critica

a cura di Gian Domenico Giusti e Maria Benetton, 2015, Maggioli Editore

Il monitoraggio è probabilmente l’attività che impegna maggiormente l’infermiere qualunque sia l’area intensiva in cui opera.Verrebbe da dire che non esiste area critica senza monitoraggio intensivo. Il monitoraggio non serve per curare, ma fornisce informazioni...



Triage ospedaliero a 5 codici e teleconsulto

Dopo l’uscita delle Linee di Indirizzo Nazionali sul Triage Intraospedaliero (Accordo Stato-Regioni del I Agosto 2019 – Rep. N.Atti 143/CSR), la Regione Lazio quindi è la prima ad annunciare un percorso che nei prossimi mesi condurrà ad adottare il nuovo sistema passando dai codici colore ai codici numerici in Pronto Soccorso.

A questa introduzione si affiancherà l’innnovazione tecnologica del Teleconsulto e della Telemedicina. Non si tratta di un semplice adempimento o spacchettamento del sistema precedente, ma la trasformazione rappresenta un nuovo processo di codifica nel quale si ridefiniscono i tempi massimi di attesa, la definizione clinica del paziente e i parametri vitali per l’attribuzione finale del codice numerico, la valorizzazione delle competenze e del ruolo dell’Infermiere triagista in Ospedale.

Dal codice colore al codice numerico

Il cuore del nuovo sistema di triage ospedaliero prevede il passaggio dai consueti 4 Codici a colore (Rosso-Giallo-Verde e Bianco) al nuovo sistema a 5 Codici numerici (dall’1 al 5) nel quale: 1 è l’EMERGENZA, 2 l’URGENZA, 3 l’URGENZA DIFFERIBILE, 4 l’URGENZA MINORE e 5 la NON URGENZA. I codici 1-2-3 sono a medio alta intensità di cure mentre 4-5 a moderata-bassa intensità.

Le nuove linee guida entrano nel dettaglio della tempistica: con la revisione le urgenze non potranno aspettare più di 15 minuti, mentre gli ex “codici verdi”, spacchettati in livello “3” e “4” tra urgenze differibili e minori, andranno trattati rispettivamente entro al massimo 60 o 120 minuti.

Il programma dei nuovi codici triage

Il Programma prevede che le prime attivazioni dei nuovi codici di triage si svolgeranno tra la fine del 2019 e l’ inizio del 2020, dapprima negli ospedali della Asl Roma 1 (Santo Spirito, il San Filippo Neri e l’Oftalmico con il suo pronto soccorso specialistico) e via via nelle altre strutture, fino a giungere al completamento dell’applicazione verso fine gennaio con l’attivazione del Policlinico Gemelli.

Presentato per l’occasione anche il relativo Manuale elaborato dal Gruppo di Lavoro regionale Triage modello Lazio agosto 2019 che ha visto la consulenza di esperti e la collaborazione di tanti colleghi Infermieri.

Lo scopo del Manuale è di aggiornare e revisionare la versione del 2007, in primo luogo per supportare il passaggio da un sistema di triage di priorità a 4 codici “colore” ad uno a 5 codici “numerici” e, poi, per tutti gli altri aspetti che favoriscono l’introduzione di modelli di presa in carico più innnovativi ad oggi presenti in molte realtà.

Nel corso dei lavori è stata più volte sottolineata la necessità della massima integrazione tra i professionisti sanitari coinvolti, infermieri e medici in primis, ma anche Ostetriche ed altri operatori. Parola d’ordine “superare corporativismi” con l’obiettivo comune ed ambizioso di ricondurre il modello Lazio ai vertici di una rinnovata Sanità.

Tra i punti salienti del modello l’applicazione tecnologica, la costituzione di una integrazione tra le reti con investimenti tesi a garantire la “continuità assistenziale” per il fine ultimo di creare un Sistema Emergenza tempo-dipendente connesso con tutti gli altri sistemi, in particolare con quei servizi territoriali troppo spesso svalutati.

Autore: Gaetano Romigi – Direttivo nazionale Aniarti

Per approfondire:

Leggi anche:

Nuove linee guida triage intraospedaliero: funzioni proprie dell’Infermiere e umanizzazione.

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