Carenza di infermieri, si continua a parlare di “crisi di vocazioni”

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Tra presidenti Opi che non vedono nulla di male nell’accostamento del termine vocazione alla professione infermieristica (VEDI articolo La presidente OPI: «I termini professione e vocazione non sono incompatibili»), relatori che inaugurano gli anni accademici al grido de “L’infermieristica è una vocazione” (VEDI articolo) e aziende che invitano i professionisti a messa per per “riflettere sul significato profondo del loro servizio” (VEDI articolo), i media seguitano a produrre titoloni dove “vocazione”, “missione” e “sacrificio” sono perpetuamente accostati alla professione.


Stavolta è arrivato il turno del TGR di RaiNews che, riportando le proposte del sindacato Nursind per far fronte alla terribile carenza di infermieri, ha titolato: Carenza di infermieri, le proposte del Nursind contro la crisi di vocazioni.


Ovviamente, nei virgolettati presenti nel pezzo nessuno dei colleghi sindacalisti ha mai fatto riferimento a questo termine, eppure… Ci si ostina, non si sa bene perché (o forse sì…?), ad accostare l’infermieristica ad una visione religiosa dell’esistenza, non certo ad una professione con tanto di laurea e di iscrizione ad un Albo.


Come se il problema sia davvero la carenza di “vocazione”, di altruismo, di bontà, di attitudine missionaria, di spirito di sacrificio. E non che ad oggi, tra stipendi ridicolidemansionamento sistematico, aggressioniprese per i fondelli quotidiane e riconoscimento sociale che rasenta lo zero, l’infermiere non vuole farlo più nessuno per ben altri motivi! 

AddText 05 22 10.04.05

Alessio Biondino

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