Procedura ElettroCardioGramma con Video: corretta posizione degli elettrodi ECG.

posizionare correttamente gli elettrodi v1 e v2

Il corretto posizionamento degli elettrodi ecg è essenziale per una diagnosi accurata e puntuale. Un errore nell’esecuzione potrebbe comportare un grave danno al paziente, oltre a ripercussioni di varia natura, anche legali, verso l’infermiere. Trovare la corretta posizione degli elettrodi ecg sul torace del paziente dovrebbe essere intuitivamente semplice, eppure se considerassimo gli errori (a volte orrori) che si riscontrano durante la propria carriera c’è proprio da rivalutare quest’opinione: il problema non è posizionarli bene, ma sapere dove vanno posizionati.

Cosa è L’ECG?

Brevemente, un ecg standard è una registrazione grafica dell’attività elettrica del muscolo cardiaco su 12 derivazioni (6 precordiali da V1 a V6, 6 periferiche da 3 elettrodi + una massa, D1 D2 D3 VR VL VF). La sua interpretazione è posticipata ad altri articoli.

A cosa serve l’elettrocardiogramma?

E’ fondamentale nella diagnosi di aritmie o disturbi della conduzione, dilatazione delle camere cardiache, Sindromi coronariche acute/IMA/Angina, squilibri elettrolitici,ecc…

Esecuzione della procedura di posizionamento degli elettrodi dell’ecg

Premessa:

  • attività non attribuibile al personale di supporto.
  • assicurarsi che il tracciato dell’ecg sia corredato da nome, cognome, sesso, data di nascita, giorno e ora dell’esecuzione del tracciato, eventuale codice paziente/cartella

Valutazione del paziente:

  • valutare sintomatologia riferita: dolore? Se si quanto da uno a dieci (NRS)?. Cardiopalmo? ecc..
  • rilevare parametri vitali del paziente: pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno, la frequenza cardiaca può essere dedotta successivamente dal tracciato.
  • eventuali farmaci assunti se il paziente è esterno o appena ricoverato

Materiale occorrente:

  • Elettrocardiografo.
  • Gel conduttore o elettrodi monouso.
  • Salviette per rimuovere il gel a fine esecuzione.

Preparazione del paziente

  • Garantire la privacy del paziente ed un ambiente tranquillo.
  • Verificare l’identità del paziente.
  • Spiegare la procedura e le motivazioni dell’esecuzione dell’elettrocardiogramma.

Approccio al paziente

  • Invitarlo (in caso aiutarlo) a scoprirsi torace, polsi e caviglie.
  • Rimuovere accessori metallici come collane, orecchini, orologio e bracciali.
  • Stendersi sul letto e rilassarsi

Procedura per trovare la corretta posizione degli elettrodi ecg: elettrodi precordiali

Individuare dove posizionare l’elettrodo V1:

Posizionati a sinistra del paziente. Usando come riferimento la fossa soprasternale (fossetta dove si congiungono le clavicole, si apprezza sulla parte alta dello sterno), posizionarvi sopra il pollice della mano sx. Cercare con l’indice il primo spazio intercostale (allungandovi verso destra e un po’ più in basso del pollice), da qui sarà automatico trovare il secondo spazio con il medio, il terzo con l’anulare ed infine con il mignolo troverete il 4° spazio intercostale parasternale di destra. Lì sarà posizionato V1. Nell’immagine i cerchi rappresentano gli spazi intercostali da apprezzare con le dita delle mani partendo dalla fossa soprasternale.

V2: giusto a sinistra di V1, parte opposta dello sterno troverete il 4° spazio intercostale parasternale di sinistra, posizionate V2.

Ricordate! Lo sterno è largo appena 4 cm al massimo, quindi i due elettrodi non dovrebbero essere più distanti di così!

Posizionare V3 e V4: Prima posizionamo V4, individuate la clavicola sx e fissate un punto a metà lungo l’osso. In seguito con il riferimento costale di V2 apprezzate il 5° spazio intercostale con la tecnica del dito. Ok, ora individuate il punto dove posizionare V4 nell’intersezione tra una linea che scende dalla metà della clavicola e che infine incontri il 5° spazio intercostale. Lì posizionate l’elettrodo V4.
posizionare correttamente gli elettrodi v3 e v3

V3 è facile: è il punto a metà della linea tra V2 e V4 ovunque questo punto si trovi, anche se nelle donne vi fosse presente del seno (non impedisce la rilevazione del segnale elettrocardiaco).

corretto posizionamento degli elettrodi ECG

L’immagine rappresenta solo il ragionamento da fare e non l’effettiva realtà anatomica e posizione sulle coste di v3.

Per questa ed altre procedure infermieristiche:
L’infermiere

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L’ottava edizione di questo apprezzato manuale affronta in modo ampio ed esaustivo tutte le problematiche presenti all’interno dei sistemi sanitari assistenziali con una metodologia moderna e di grande efficacia operativa.Per le sue caratteristiche, infatti, questo manuale...



V5: individuate la linea ascellare anteriore, più o meno dove inizia l’incavo ascellare, e seguendo, il 5° spazio intercostale.

V6: linea ascellare media (circa a metà dell’ascella) sempre raggiungendo il 5° spazio intercostale.

Verificate: lo spazio intercostale tende a risalire lungo le coste, quindi v5 e v6 potrebbero essere leggermente più alte di V4.

Posizionare gli elettrodi per eseguire un ecg: periferiche

  • Rosso: braccio destro
  • Nero: gamba destra
  • Verde: gamba sinistra
  • Giallo: braccio sinistro

Il più antico trucco mnemonico è il classico e sempreverde:

 GIRONEVE

gli elettrodi periferici con il metodo gironeve

Se tutto va bene e avete eseguito un corretto posizionamento degli elettrodi ECG, il tracciato di un paziente sano e correttamente eseguito dovrebbe avere un risultato simile a questo:

ecg normale di persona sana

Controllate se vi sono alterazioni elettrocardiografiche non fisiologiche ed in caso contrario ponete il tracciato all’attenzione del medico per una valutazione e diagnosi dello stesso.

P.S. l’articolo descrive semplicemente un ripasso didattico alla procedura, prima di svolgerlo sul paziente consultare i testi ufficiali e richiedere sempre la formazione e supervisione di un tutor clinico che vi assista nell’esecuzione dell’elettrocardiogramma. Un errore procedurale può comportare gravi mancanze in fase di diagnosi, non sottovalutate un elettrocardiogramma solo perché non invasivo!

Video Procedura per eseguire un corretto posizionamento degli elettrodi dell’ECG.

Ospitiamo una video dalla “Videoteca delle tecniche infermieristiche” del Corso di Laurea in Infermieristica Torino per arricchire la comprensione della tecnica:

 

Continua con:

Piano di assistenza infermieristica al paziente con Infarto Miocardico Acuto – IMA STEMI con Diagnosi infermieristiche

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Infermiere di Unità Coronarica presso ASST Desenzano del Garda. Tra i molti interessi, ha una certa vocazione per tutto ciò che viene percorso da "corrente elettrica": computer, macchine, internet. Da grande, nel futuro, spera di curare i cyborg.

2 Commenti

  1. Buonasera, scrivo per segnalare un errore, correggetemi se sbaglio ma la scala di valutazione NRS si valuta da 0 a 10 e non come scritto nell’articolo da 1 a 10.

    • Salve, ha ragione ma consideri la frase ” dolore? Se si quanto da uno a dieci (NRS)?. ”
      Ovvero lei ha ragione la scala NRS parte da 0(assenza di dolore) ma se è presente dolore la scala NRS dovrà necessariamente partire da 1. Comunque grazie per l’attenzione 😉 e buona giornata!

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